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TRENTO. «Per quali ragioni la somma pari ad 1.000.000,00 di euro è stata assegnata al bilancio del Centro S. Chiara, quando in realtà sembra che la Giunta provinciale agisca invece in prima persona - o attraverso qualche “promoter” locale - nel definire il programma e gli ospiti degli eventi estivi programmati nell'area S. Vincenzo». Lo chiedono i consiglieri provinciali del Pd Trentino Alessio Manica e Lucia Maestri in una interrogazione.
Ai consiglieri, si legge, «fa sorridere la delibera di assegnazione dei fondi al Centro S. Chiara, laddove la stessa pone vincoli ed impone comportamenti virtuosi al suo ente funzionale, dopo averlo appena emarginato ed escluso da trattative che, come sembra, hanno già portato ad un contratto per le vie dirette e senza alcun criterio di scelta o linea culturale alla quale improntare la prossima stagione di eventi nell'area S. Vincenzo, mentre altri simili contratti paiono in attesa di definizione».


