TRENTO. Striscioni e protesta simbolica in città per chiedere la liberazione dell’orso Papillon (noto anche come M49), detenuto da anni nel centro faunistico del Casteller. A organizzare l’iniziativa sono stati gli attivisti dell’associazione Centopercentoanimalisti, che nella giornata di oggi hanno esposto un grande striscione con la scritta “Orso Papillon libero. Free Papillon bear. Stop Casteller”.

Il gruppo aveva annunciato un presidio alla stazione ferroviaria di Trento in occasione della prevista visita del sottosegretario al Made in Italy Fausta Bergamotto. Secondo quanto riferito dagli attivisti, la rappresentante del governo sarebbe però ripartita prima dell’arrivo del gruppo. Nonostante ciò, lo striscione è stato comunque esposto nei pressi dei binari e successivamente davanti alla sede della Provincia autonoma di Trento.

Durante l’azione sono intervenuti agenti della Polizia di Stato, che hanno identificato alcuni partecipanti. Gli attivisti sostengono che Papillon “non abbia mai aggredito né minacciato nessuno” e chiedono il trasferimento dell’animale in una struttura estera, ipotesi che – secondo il movimento – sarebbe già stata proposta senza costi per il territorio.

La gestione degli orsi in Trentino e in particolare il futuro del centro del Casteller è da tempo al centro del dibattito tra istituzioni, ambientalisti e associazioni. Centopercentoanimalisti ha annunciato nuove iniziative nelle prossime settimane, tra cui una manifestazione prevista per il 28 marzo proprio davanti alla struttura che ospita l’orso.