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TRENTO. Era ancora un cucciolo, ma da tempo la sua vita era scandita da una catena. Nino, otto mesi, è stato liberato dopo le diverse segnalazioni arrivate alla Polizia locale di Trento per le condizioni in cui veniva tenuto in un sobborgo della città. Ieri l’intervento degli agenti ha permesso di cambiare il destino del cane, che è stato ceduto dai proprietari e affidato all’associazione di volontariato Zampa Trentina.
A fare da tramite è stato anche il comandante della Polizia locale, Alberto Adami, che ha seguito la situazione fino all'affidamento. Per Nino si è aperta così una nuova fase, lontano dalla catena e in un ambiente nel quale potrà recuperare gradualmente fiducia e serenità.
Il cane si trova ora a casa di una volontaria, dove sta iniziando ad ambientarsi. Per lui servirà un po' di tempo: dopo l'esperienza vissuta, l'obiettivo è permettergli di ritrovare sicurezza nel rapporto con le persone e di abituarsi alla nuova situazione.
Non è ancora il momento, dunque, di portarlo immediatamente in una nuova casa. Prima ci sarà un periodo di adattamento, necessario per capire le sue esigenze e accompagnarlo verso una sistemazione definitiva.
Poi, per Nino, arriverà il momento più importante: trovare una famiglia disposta ad accoglierlo e a garantirgli una vita diversa da quella trascorsa finora.


