TRENTO. Il provvedimento riguarda i Comuni che, al 31 dicembre 2025, contavano al massimo quattro localizzazioni attive nei settori del commercio al dettaglio e della ristorazione. Le imprese interessate potranno presentare domanda a partire dal 2 novembre prossimo, mentre l'elenco dei Comuni ammessi, i codici Ateco e la documentazione necessaria saranno pubblicati prossimamente dalla Provincia.

Il contributo ordinario potrà essere incrementato di un ulteriore 10% in due casi: quando l'impresa è a prevalente conduzione o proprietà femminile oppure giovanile, con titolari under 35, o quando è prevista l'assunzione di un lavoratore dipendente a tempo pieno, da mantenere in servizio per almeno tre anni.

Gli incentivi sono rivolti ai progetti di investimento delle Pmi nei settori del commercio e dei servizi, con iniziative avviate dal 1° gennaio 2026. Gli interventi dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione del contributo.

Le spese ammissibili dovranno essere superiori a 25 mila euro e non potranno superare i 300 mila euro. L'agevolazione potrà quindi arrivare, nella misura ordinaria, a un massimo di 150 mila euro, con la possibilità di ottenere una maggiorazione in presenza dei requisiti previsti dal bando.

Tre le tipologie di intervento finanziabili: la realizzazione della prima unità operativa sul territorio provinciale, l'apertura di una nuova sede aggiuntiva rispetto a quelle già esistenti oppure il trasferimento di un'attività in un'area a rischio desertificazione commerciale, purché non fosse precedentemente insediata nella stessa zona.

L'obiettivo dichiarato dalla Provincia è contrastare la progressiva riduzione dei servizi commerciali nei centri periferici, favorendo nuovi investimenti e opportunità occupazionali. «Con questo bando mettiamo in campo una misura incisiva che dimezza gli investimenti iniziali delle aziende, premiando in particolar modo l'imprenditoria giovanile, femminile e la creazione di nuova occupazione», ha dichiarato il vicepresidente della Provincia, Achille Spinelli.

«Vogliamo creare le condizioni affinché fare impresa nelle aree a rischio di desertificazione commerciale risulti un'opportunità attrattiva, sostenibile e strategica per il futuro di tutto il Trentino», ha aggiunto.

La misura punta dunque a sostenere non soltanto chi intende avviare una nuova attività, ma anche chi sceglie di ampliare la propria presenza o trasferirsi in territori dove la disponibilità di negozi e servizi è più limitata. Un intervento che lega il sostegno all'imprenditoria alla tenuta economica e sociale delle comunità periferiche.