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TRENTO. In un tempo segnato da conflitti e immagini di guerra, il messaggio lanciato alla città è stato quello della fiducia e dell’incontro. Nel parco San Marco, illuminato e reso ancora più suggestivo dalle voci dei cori scolastici, il sindaco Franco Ianeselli ha rivolto nella serata di oggi i tradizionali auguri di Natale alla comunità trentina, invitando a non perdere la fiducia negli altri, nelle istituzioni e nella possibilità di cambiamento.
«In questi tempi difficili, in cui sentiamo la parola guerra troppe volte e leggiamo di bambini che muoiono di freddo e di bombe che cadono sulle città, auguro alla città di continuare a esercitarsi nella più umana delle arti: l’arte dell’incontro, soprattutto dell’incontro tra diversi, l’arte della comprensione reciproca e dell’empatia», ha detto il sindaco, davanti a un pubblico numeroso raccolto nel cuore del parco.
Ianeselli ha poi ringraziato le ragazze e i ragazzi dei cori della scuola media Bresadola e del liceo musicale Bonporti per aver contribuito, con la musica, ad «aumentare il tasso di felicità pubblica», quella che si vive negli spazi condivisi, nell’incontro con gli altri e nella fiducia reciproca. Una riflessione che si è soffermata proprio sul valore della fiducia come fondamento delle relazioni, della collaborazione e della speranza, anche verso se stessi.
La serata è stata animata dal coro “Pioggia di note” delle seconde medie musicali Bresadola, diretto da Anna Nicolodi ed Eleonora Crippa, e dal coro del triennio di musica d’insieme vocale del liceo musicale Bonporti, diretto da Maurizio Sacquegna. A sorpresa, nel finale, l’esibizione dell’ensemble di ottoni BbRass del liceo Bonporti: i giovani musicisti sono usciti suonando dal labirinto luminoso del parco, proponendo un programma costruito attorno al tema della luce, con brani di Bach, Händel, Andrew Lloyd Webber fino a “Jingle Bells” di James Pierpont.


