TRENTO. Si chiama G+, il nuovo Sportello Giovani del Trentino nato dalla collaborazione tra la Provincia

autonoma di Trento e il Comune di Trento, presentato questa mattina a Palazzo Geremia alla presenza dell'assessore provinciale all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa e dalla vicesindaca e assessora comunale alla cultura,sport, scuola e politiche giovanili Elisabetta Bozzarelli.

Si tratta di un punto di riferimento unico per i ragazzi e le ragazze che cercano informazioni e orientamento per il proprio futuro. G+ è aperto con accesso libero e gratuito a tutti i giovani dagli 11 ai 35 anni e agli adulti che li accompagnano.

«Con lo spazio G+- così l'assessore provinciale Francesca Gerosa -rinnoviamo lo Sportello giovani del Trentino per renderlo sempre più vicino ai bisogni e alle aspirazioni delle nuove generazioni. Un servizio importante, che si è sviluppato a Trento grazie alla collaborazione con il Comune capoluogo,ma che ha una forte impronta provinciale: si rivolge infatti a tutti i giovani che abitano il Trentino.Nel 2025 ha accolto 742 persone, confermando il trend di crescita degli accessi registrato negli ultimi anni, mentre sono stati 23 gli eventi e iniziative realizzati nel corso dell'anno, dalle fiere sulle opportunità estive e di mobilità internazionale agli aperitivi delle lingue e ai laboratori di approfondimento tematici, che hanno coinvolto complessivamente 1.746 giovani. Numeri che confermano la crescita del servizio e l'importanza di offrire ai giovani opportunità concrete di orientamento, a partire da quello scolastico e formativo, informazione e partecipazione, rafforzando anche le collaborazioni sul territorio».

Importante, nell'ambito dell'iniziativa, anche il sostegno finanziario da parte della Provincia autonoma di Trento, con un incremento per il 2027 del contributo annuale rispetto al 2026, da 94.623,04 a 105.000 euro. «A dimostrazione di come l'Amministrazione provinciale partecipi attivamente al progetto, condividendone le finalità nell'insieme delle politiche per i giovani che coinvolgono tutto il territorio trentino» ha aggiunto Gerosa. «Ringrazio lo staff di G+, composto da tanti giovani, e invito tutte le ragazze e i ragazzi a conoscere e utilizzare questo servizio, pensato per loro e per creare nuove opportunità».

«Ospitato in spazi comunali e gestito dal punto di vista amministrativo dal Comune, lo Sportello Giovani è diventato in questi anni un punto di riferimento per tutti i giovani della provincia che quotidianamente confluiscono nel capoluogo per studio, lavoro o anche solo per svago -ha confermato la vicesindaca e assessora Elisabetta Bozzarelli- lo Sportello è un luogo aperto, dove non si trovano solo informazioni spicciole sulle tante opportunità a livello locale e internazionale. Negli spazi di via Belenzani ragazze e ragazzi trovano un orientamento, uno stimolo a scoprire le proprie vocazioni attraverso il confronto, l'esperienza, le occasioni di formazione, di impegno sociale, di stage o lavoro. Importante è anche l'impegno per i cosiddetti Neet, ovvero per quei ragazzi che non stanno studiando né lavorando: molti di loro sono andati a fare esperienza all'estero o comunque si sono rimessi in gioco grazie alle proposte dello Sportello, riuscendo così a mettersi in connessione con le proprie aspirazioni. Lo Sportello andrà anche nelle scuole di tutta la provincia,in modo da diventare sempre più un punto di riferimento per tutti».

Studio, lavoro, tirocini, servizio civile, ma anche tempo libero ed esperienze all'estero: lo sportello informa e orienta su tutti gli ambiti d'interesse giovanile. Chi entra trova operatori preparati a cui chiedere un primo orientamento e un aiuto per capire da dove cominciare.

C. L.