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TRENTO. Una quindicina di moto e ciclomotori multati nella stessa strada, tra le proteste dei proprietari. È quanto denuncia il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Daniele Demattè, che punta il dito contro l’amministrazione del sindaco Franco Ianeselli per le sanzioni elevate venerdì 23 ottobre in via San Francesco d’Assisi, nel centro di Trento. Una situazione che, secondo l’esponente dell’opposizione, penalizza soprattutto cittadini e lavoratori costretti a utilizzare un mezzo privato per i propri spostamenti quotidiani.
Demattè parla di una vera e propria «crociata contro il trasporto privato», accusando il Comune di rendere sempre più complicata la circolazione di auto, moto e ciclomotori. Il consigliere solleva anche il sospetto che le sanzioni possano rappresentare uno strumento per aumentare le entrate comunali, richiamando un disavanzo di 750mila euro. Si tratta di contestazioni politiche avanzate dall’esponente di Fratelli d’Italia, sulle quali viene chiesto un chiarimento all’amministrazione.
Al centro della polemica c’è anche la segnaletica stradale. Secondo il consigliere, diversi stalli presenterebbero strisce ormai sbiadite, nonostante la presenza di cartelli verticali ben visibili. «Le regole vanno rispettate, ma il Comune ha il dovere di garantire una segnaletica chiara e leggibile», sostiene Demattè, contestando le condizioni in cui sarebbero state elevate le contravvenzioni.
Il consigliere annuncia infine che porterà la questione in Consiglio comunale, chiedendo direttamente al sindaco spiegazioni sulle multe e sulla gestione degli spazi di sosta. «I cittadini non sono il bancomat dell’amministrazione Ianeselli», conclude Demattè, sollecitando maggiore attenzione verso chi utilizza quotidianamente moto e ciclomotori per raggiungere il posto di lavoro.


