TRENTO. Gli insegnanti di Scienze e tecnologie meccaniche restano esclusi dalla programmazione dei concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato nelle scuole trentine. Il nuovo Piano approvato dalla Giunta provinciale il 2 ottobre prevede infatti concorsi per 14 discipline, ma non per quella identificata dalla sigla A042, importante soprattutto negli istituti tecnici.

A chiedere chiarimenti sulla questione è il consigliere provinciale Claudio Cia, che ha presentato un'interrogazione alla Giunta per conoscere le ragioni di questa esclusione e le prospettive offerte ai docenti interessati.

«Non voglio mettere in discussione a priori le scelte della Provincia – spiega Cia – ma credo sia doveroso capire su quali dati si basino. Parliamo di insegnanti qualificati, spesso con anni di esperienza, che rischiano di non trovare nel nostro sistema scolastico concrete possibilità di stabilizzazione».

La questione interessa anche istituti come il Marconi di Rovereto e il Buonarroti di Trento, dove gli insegnamenti meccanici e tecnologici contribuiscono alla formazione di figure professionali richieste dalle imprese.

«Se un docente non vede prospettive di assunzione stabile, può decidere di partecipare a concorsi fuori provincia oppure cercare lavoro nel settore privato. Il rischio è perdere professionalità già formate, proprio in un settore nel quale le competenze tecniche sono particolarmente preziose».

A rendere la questione ancora più attuale è la riforma degli istituti tecnici, che in Trentino prenderà avvio nell'anno scolastico 2027/2028. Con l'interrogazione, Cia chiede quanti insegnanti di meccanica siano effettivamente necessari e quanti posti vengano attualmente coperti con contratti a termine.