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TRENTO. Il Manazzon torna a vivere tutto l'anno. Dopo la riapertura del Lido estivo, che nei tre mesi di attività ha registrato oltre 73 mila accessi, da oggi il centro sportivo di via Fogazzaro torna pienamente fruibile con la riapertura della piscina coperta, le nuove palestre e gli spazi destinati alle società e alle associazioni sportive.
È il secondo tassello della grande riqualificazione del complesso, realizzata nell'ambito degli interventi finanziati dal Pnrr, con un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro. Un intervento che ha trasformato gli spazi interni senza cancellare i segni della storia del centro, a partire dal grande mosaico degli anni Sessanta che caratterizza il lato ovest della piscina.
La piscina coperta sarà accessibile al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 6 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 23. Nella fascia pomeridiana centrale gli spazi saranno riservati ai corsi e alle attività agonistiche delle società sportive. Il sabato l'apertura sarà dalle 7 alle 20, mentre la domenica e nei giorni festivi si potrà nuotare dalle 7 alle 19.
La riapertura porta con sé anche una nuova organizzazione degli spazi dedicati allo sport. Nel nuovo volume sono state realizzate quattro palestre, pensate per attività differenti: una è destinata all'allenamento a secco dei tuffi, mentre le altre potranno ospitare diverse discipline. Una delle sale è inoltre dotata di una parete mobile, così da poter modificare la configurazione dello spazio in base alle esigenze.
Le nuove palestre dispongono di spogliatoi autonomi rispetto a quelli della piscina e del Lido. Al primo piano trovano invece posto sei nuovi moduli destinati a ufficio, pensati per offrire alle società e alle associazioni sportive una sede direttamente all'interno del centro.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla palestra, dove sono stati rivisti gli impianti di riscaldamento e condizionamento e realizzati interventi di miglioramento antisismico. I lavori hanno permesso di recuperare anche l'architettura originaria dell'edificio, riportando in vista la caratteristica sequenza dei portali in calcestruzzo armato.
Anche la piscina è stata oggetto di un intervento profondo, con nuovi impianti di riscaldamento e climatizzazione, interventi strutturali e il rinnovo della vasca, del piano vasca, degli impianti e della tribuna. Quest'ultima è stata resa più fruibile anche grazie a un nuovo parapetto in vetro.
Tra gli elementi recuperati spicca il mosaico realizzato negli anni Sessanta da Bruno Colorio, con il nuotatore stilizzato. L'opera è stata restaurata tessera dopo tessera da Paolo Facchinelli, in un intervento durato circa sei settimane.
«Gli spazi interni traducono in pratica la filosofia con cui sono stati ripensati anche quelli esterni: dimostrano come uno spazio pubblico possa essere funzionale ma anche bello», ha sottolineato il sindaco Franco Ianeselli, ricordando anche l'obiettivo di rendere il centro sempre più fruibile e sicuro.
Alla cerimonia è intervenuto anche Cheickh Niang, giocatore della Dolomiti Energia Trentino Aquila Basket, che proprio al Manazzon aveva svolto il suo primo allenamento e il tryout per entrare nella squadra. «Avere strutture di questo livello è molto importante per poter lavorare duro e sognare in grande», ha detto, sottolineando il valore degli spazi sportivi anche per la crescita dei giovani.
E il cantiere del Manazzon non è ancora completamente chiuso. È infatti in fase di progettazione la nuova area wellness, con sauna comunale e giardino d'inverno, che sarà realizzata al primo piano del nuovo edificio principale.
Per quanto riguarda le tariffe, l'ingresso intero alla piscina costa 7,50 euro, mentre sono previste riduzioni per studenti universitari, ragazzi, over 65 e persone con disabilità. Per le famiglie è previsto uno sconto del 50 per cento sul biglietto dei bambini e l'ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni e gli over 80.
Il nuovo Manazzon si presenta così come un polo sportivo rinnovato e più articolato, dove piscina, palestre e attività delle associazioni convivono in una struttura che punta a tornare a essere uno dei punti di riferimento per lo sport cittadino.


