GARNIGA. Potrebbe essere una corsa a sette (almeno) quella per la gestione di Malga Albi a Garniga Terme. Il condizionale è d'obbligo perché, sebbene nelle ultime settimane questo sia stato il numero di soggetti che si sono detti interessati alla presa in carico della rinnovata struttura, un bando ufficiale al momento non è ancora stato pubblicato. Ma il sindaco Valerio Linardi, da queste prime manifestazioni di interesse, ha capito una cosa: «La strada è quella giusta e il progetto che abbiamo portato avanti piace. In più, tutti coloro che hanno risposto "presente" a questa prima chiamata sono esercenti, ristoratori ed albergatori trentini, anche con esperienze già affermate sul territorio. Siamo quindi molto contenti ed ora l'obiettivo è quello di uscire, entro la fine di dicembre, con il bando ufficiale per la gestione della struttura. Siamo convinti che chi ha manifestato un primo interesse non si tirerà indietro: molti dei dettagli e delle modalità di gestione, tra cui ad esempio l'importo del canone d'affitto, erano già stati esplicitati nella prima "call" che si è chiusa lo scorso 30 settembre».

Proprio poco meno di un mese fa infatti era stata fissata la prima data "simbolo" di questo nuovo percorso. Al 30 settembre, ha confermato Linardi, le manifestazioni di interesse sono state quattro. Ma non trattandosi di un termine stringente e inderogabile, nell'ultimo mese ne sono arrivate altre tre. Una fase preliminare che, ha ribadito il primo cittadino, è stata utile per capire l'interesse nei confronti di una struttura che, dopo il terribile incendio di diversi anni fa, è stata rifatta da zero. Oggi Malga Albi è moderna, all'avanguardia nei materiali e negli spazi, ma non ancora completa: «Come già sottolineato più volte, l'intenzione è quella di completare i lavori e acquistare poi gli arredi insieme al futuro gestore - ha aggiunto ancora il sindaco -. Queste prime risposte ci soddisfano non solo nel numero, ma anche nella qualità di chi si è detto interessato. Chiaro che se non avessimo ricevuto alcun riscontro mi sarei posto delle domande sulle modalità, sulla struttura stessa e sul suo futuro. Riflessioni che sarebbero state obbligatorie, ovviamente. Ma in questo caso, i numeri ci hanno dato ragione. Le adesioni ricevute sono un primo segnale concreto che il canone indicato e le condizioni richieste sono compatibili con l'interesse del mercato. Sarà la fase successiva a tradurre questo interesse in proposte effettive di gestione. Per noi è una conferma delle potenzialità di Malga Albi come una struttura sulla montagna di Trento: chi opera nel settore turistico veder un'opportunità concreta».

«L'avviso - ha concluso Linardi - resta consultabile online e, fino alla pubblicazione del bando, gli operatori interessati possono ancora manifestare il proprio interesse agli uffici per essere presi in considerazione ai fini dell'invito».