TRENTO. Della Mercedes classe A, andata a fuoco alle 2.30 di domenica 14 settembre nel parcheggio privato di un condominio in piazza General Cantore, non è rimasto che lo scheletro. Il proprietario non ha dubbi: «L'incendio è partito dalla mia macchina, è stato doloso. Si tratta di una ritorsione. Le fiamme hanno danneggiato anche l'auto vicina». La relazione dei vigili del fuoco non è ancora stata depositata, dunque tutte le ipotesi al momento sono aperte. Ma con il passare delle ore la pista dolosa ha preso sempre più piede.

L'uomo, svegliato dai vicini, è ancora attonito per l'accaduto. «Vivo a Trento da 30 anni, ho un lavoro di responsabilità e non ho mai preso neppure una multa - spiega - Mi sono sempre comportato bene. Tutto è partito perché, alcuni mesi fa, ho mandato via gli spacciatori da piazza General Cantore».

È bene precisare che su quell'episodio, così come sull'incendio di domenica, sono in corso indagini da parte della polizia. Ad inizio estate l'uomo, che risiede in zona, ha affrontato a viso aperto il gruppo di malintenzionati. «Ero andato al parco con mio figlio, nel pomeriggio. C'erano alcuni individui, stranieri, che vendevano droga davanti a tutti - racconta - Mi sono rivolto a loro, dicendo di andarsene perché lì c'erano bambini. Li ho cacciati. Quelli hanno iniziato a sbraitare. Alcuni giorni dopo ha ricevuto una chiamata da parte di uno del gruppo. Lo sconosciuto mi ha detto: "Chi ti credi di essere? Trento è tua?" Ho risposto che la città non è né mia né loro, ma di tutti i cittadini. Lui mi ha minacciato dicendo che sarebbero venuti a cercarmi. Dopo la chiamata sono andato in questura a presentare denuncia. La polizia si è subito attivata». L'uomo collega quelle intimidazioni all'incendio di domenica.

«L'ho detto pure alla polizia. Non ho più visto quegli individui al parco, ma sono convinto che ci sia un legame con il danno alla mia auto - prosegue - Sabato avevo lasciato la macchina nel parcheggio condominiale alle 14. Poi non l'ho più mossa. Alle 2.30 di notte i vicini mi hanno svegliato. Ho parlato con i vigili del fuoco permanenti e ringrazio sia loro che la polizia. Sul posto nella notte è intervenuta la volante, mentre oggi (ieri per chi legge, ndr) è arrivata la scientifica per le analisi sull'auto. Le indagini sono della squadra mobile, che ha acquisito le telecamere di sicurezza della zona. Vorrei ringraziare la polizia, perché sta facendo tutto il possibile per ricostruire l'accaduto. I cittadini devono avere fiducia nelle forze dell'ordine».