TRENTO. Aveva preso in mano il Liber Cafè in primavera e dopo meno di un mese si era già trovato ad affrontare una violenta rissa tra spacciatori. Dopo sette mesi Nikolas Gozzer, giovane esercente mocheno, ha deciso di lasciare. A pesare non è stato il lavoro, che funzionava, ma la necessità quotidiana di gestire liti, degrado e situazioni di tensione in piazza Dante, oltre alla normale attività del locale.

Già durante l’estate Gozzer aveva iniziato a cercare qualcuno a cui affidare il bar. Ieri il Liber Cafè non ha riaperto e resterà chiuso ancora per qualche giorno. La nuova gestione sarà affidata a Shkumbin Karpuzi, “Sku”, già alla guida a Trento di Das Q, Fc dasKlub e, da poco più di un mese, del Caffè Portici. «Non dobbiamo andare in guerra, la clientela che Nikolas ha saputo coltivare in questi mesi sarà un ottimo punto di partenza e il fatto che gli avventori non mancassero fa capire che le potenzialità ci sono».

Per Gozzer, però, la situazione era diventata troppo pesante. «Oltre ai fatti più gravi, che dopo marzo di tanto in tanto si sono verificati ancora a intervalli regolari, a rendere tutto davvero insostenibile era la goccia quotidiana. Le inciviltà di chi in questa piazza si sente padrone e si sente libero di urinare o defecare tra i tavolini di notte, le liti tra pusher, la costante sensazione di non sentirsi al sicuro, pesante soprattutto per chi con me lavorava, più che per me stesso». Una pressione continua, con problemi che spesso finivano per entrare direttamente nel locale.

«Non vale la pena vivere così, nemmeno per tutti i soldi del mondo, perché la clientela non mancava ed è quello che lascia maggiormente l'amaro in bocca: si lavorava bene, se solo avessimo potuto fare il nostro lavoro senza dover passare le giornate a chiamare il 112». Ora Gozzer ripartirà da Pergine Valsugana, tornando a dedicarsi al locale di piazza Garbari avviato da Karpuzi. Il Liber Cafè, invece, dovrebbe riaprire con la nuova gestione già nei prossimi giorni.