TRENTO. A Trento c’è un nuovo luogo pensato per i giovani, ma soprattutto pensato per essere costruito insieme a loro. Si chiama Contentissimo ed è il nuovo Spazio Giovani inaugurato al giardino Solženicyn, negli ambienti dell’ex mensa universitaria Santa Chiara. Un luogo destinato soprattutto a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 30 anni, ma aperto all’intera comunità, dove trovare spazio per studiare, incontrarsi, fare musica, organizzare attività, seguire iniziative e anche semplicemente stare insieme.
L’idea alla base del progetto è quella di creare uno spazio senza una funzione rigida e già definita, da modellare sulle esigenze di chi lo frequenterà. La programmazione prevede 39 ore di apertura alla settimana e almeno 50 eventi ogni anno, con appuntamenti dedicati alla musica, all’arte, alle mostre, al lavoro e all’imprenditoria giovanile, ma anche alla salute e alla cittadinanza attiva.
Il nome, «Contentissimo», gioca proprio sulla possibilità di racchiudere più significati: dal mondo digitale di «content» al riferimento a «con te», fino alla dimensione ironica. Un nome scelto attraverso un percorso di confronto con un campione di giovani tra i 16 e i 30 anni e che vuole rappresentare un ambiente inclusivo e aperto alla sperimentazione, dove anche sentirsi fuori posto o sbagliare possa diventare parte del percorso.
Il progetto arriva al termine di un percorso iniziato diversi anni fa. Il Comune di Trento ha cominciato a lavorare allo Spazio Giovani nel 2016, mentre il progetto esecutivo delle opere generali di riqualificazione è stato approvato nel 2018. Ancora prima, dal 2019, era stato avviato un percorso partecipato insieme al Centro Servizi Volontariato Trentino. Nel gennaio 2020 venti giovani avevano iniziato a immaginare come trasformare quello spazio e, negli anni successivi, sono arrivati laboratori, masterclass e incontri informali per accompagnare la progettazione e seguire l’avanzamento dei lavori.
Quella che un tempo era una mensa universitaria costruita nel 1986 e rimasta inutilizzata dal 2008 è oggi un ambiente completamente riqualificato. L’edificio fa parte del più ampio progetto Santa Chiara Open Lab, finanziato attraverso un investimento da 18 milioni di euro destinato alla riqualificazione dell’area. Nel compendio sono stati realizzati anche il cohousing e il centro anziani, mentre sono previsti i nuovi uffici tecnici comunali e sono stati interessati dai lavori anche la chiesa del Redentore e le aree esterne.
Lo Spazio Giovani occupa circa 500 metri quadrati. All’interno non ci sono ambienti rigidamente separati: il grande spazio centrale può essere modificato a seconda delle attività grazie a una parete mobile e a un sistema di arredi flessibili. Ci sono tre grandi patii vetrati che portano luce naturale, tavoli e sedute che possono essere spostati e numerose prese elettriche a pavimento. L’obiettivo è permettere allo spazio di cambiare configurazione insieme alle iniziative.
Anche il rapporto con il parco è stato ripensato. L’edificio è collegato al giardino attraverso percorsi pavimentati, accessibili e ciclabili, con rampe e scale che mettono in relazione l’area con il complesso dell’ex Lettere. All’esterno è stata realizzata anche una vasca di fitodepurazione che raccoglie l’acqua piovana proveniente dalle coperture e, attraverso un processo naturale di filtrazione, permette di destinarla all’irrigazione del parco.
Il costo della riqualificazione dell’edificio destinato allo Spazio Giovani è stato di circa 2,1 milioni di euro, ai quali si aggiunge circa un milione per le sistemazioni esterne dei percorsi tra il parco e l’edificio. Restano inoltre alcuni interventi da completare nell’area verde: il viale centrale del parco sarà interessato da successivi lavori, con una nuova pavimentazione in «asfalto biondo», la sostituzione dell’illuminazione e una nuova rete di telecamere di sorveglianza.
A gestire Contentissimo saranno Mercurio Società Cooperativa Impresa Sociale e Cooperativa Sociale G.e.c.o., con il coordinamento di Alessandra Benacchio e il supporto di una rete di oltre trenta realtà del territorio, tra associazioni culturali e sportive, cooperative sociali e Sanbaradio. Ma il coinvolgimento dei giovani resterà centrale: saranno loro, insieme ai gestori, a contribuire alla costruzione delle attività e delle proposte.
La partenza vera e propria della programmazione è prevista a fine ottobre, quando saranno organizzati i primi appuntamenti pubblici per far conoscere gli spazi, le persone che li animeranno e le attività in calendario.
L’ex mensa, dopo anni di attesa e una lunga riqualificazione, prova così a diventare qualcosa di diverso: un luogo in cui entrare anche senza avere già un progetto, un’attività o un’idea precisa, semplicemente per incontrare altre persone.

