Dopo il voto dall'assemblea provinciale del Pd dell'altro ieri, che ha dato il via alle primarie di coalizione a turno unico e definito di scegliere lunedì prossimo il nome (uno solo) che sarà presentato dal partito, Alessandro Olivi ha deciso di ufficializzare la sua disponibilità a candidarsi a rappresentare il Pd nella sfida per la conquista della leadership dell'alleanza. Entro venerdì, del resto, vanno depositate le candidature e l'assessore provinciale all'industria, commercio e artigianato si propone come «punto di cucitura» con il rifiuto del presidente Alberto Pacher. Ed escludendo «accordicchi» dell'ultima ora con gli altri candidati, Luca Zeni e Donata Borgonovo Re, per ottenere un'unanimità di facciata, si sente di voler «tentare una sintesi delle diverse sensibilità», per recuperare nel Pd quel «sentimento di complicità, senso di squadra e fiducia reciproca, necessari perché il partito abbia la forza di proporsi come architrave politica della coalizione, evitando di scivolare nella subalternità».