TRENTO. Si spengono le luci del Gatizole Cat Cafè, il caratteristico locale di via dei Travai che proponeva per la prima volta sul nostro territorio un bar popolato da cinque amici felini. Gli allora proprietari si erano fatti carico della coraggiosa scelta di importare in Trentino il tradizionale "Neko Cafè" giapponese: caffetteria nella quale durante la consumazione è possibile stare in compagnia o giocare con i gatti presenti all'interno.

L'annuncio online è stato dato sui social da Rocco Vettori, che con tristezza ha dichiarato di non riuscire più a portare avanti un progetto che si aspettava sarebbe andato in diverso modo.

Già nei giorni precedenti alcuni usuali frequentatori e chi passava per via dei Travai, aveva notato le tendine calate. Poi il messaggio apparso sui profili del Gatizole: «È stato un bellissimo viaggio. Forse troppo veloce». Annuncio che ha scosso gli affezionati del cafè e provocato una lunga serie di commenti tra l'incredulo e il dispiaciuto.

Aperto il 10 giugno 2023, il Cat Cafè aveva da subito attirato l'attenzione di molti: erano state duecento le prenotazioni nei primi giorni di attività, riempiendo l'intero sistema di prenotazioni, ideato per evitare che ci fosse un numero troppo consistente di persone contemporaneamente che avrebbe compromesso l'equilibrio dei gatti.

Prima dell'ingresso dalla porta principale, si veniva accolti all'interno, si spiegavano un paio di regole basilari e poi si accedeva alla saletta chiusa da un'altra porta a rete che teneva all'interno gli animali.

Erano cinque i "veri proprietari" del bar: Alcide, Gianni, Edith, Ella e Suzanne. Ognuno diverso per colori, carattere e approccio ai visitatori. Camminando lungo via Carlo Esterle si poteva scorgerli intenti nello scrutare l'esterno o trovarli appisolati abbracciati da un raggio di sole.

A rendere ancora più piacevole l'esperienza era poi il variegato menù del bar: ci si poteva fermare per una colazione, un pranzo o un aperitivo, ripararsi dal freddo d'inverno con un tè caldo o trovare riparo dal caldo. Tutto sotto gli occhi vigili dei cinque guardiani che avrebbero poi deciso di avvicinarsi o meno agli ospiti per una coccola o un gioco.

Qualcosa però è cambiato, ancora nell'annuncio di Vettori si legge: «La vita cambia e le persone prendono strade diverse. Per più di un anno ho provato a portare avanti Gatizole da solo. Ci ho provato davvero. Se ci sono riuscito così a lungo è stato grazie all'affetto che ho ricevuto ogni giorno dai miei gatti e da voi clienti. A un certo punto, però, ho capito che non riuscivo più a restare da solo in un luogo che era nato per essere condiviso».

Un posto che aveva regalato tanti ricordi ai visitatori si era allo stesso tempo riempito di memorie e speranze. Ne è risultata quindi la scelta di chiudere a malincuore il progetto, garantendo comunque che i gatti continueranno ad essere accuditi e ulteriori aggiornamenti su di essi verranno dati sulle stesse pagine social.