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TRENTO. I gusti sono gusti, ma lasciateci dire che il nuovo Caffé di palazzo Benvenuti, in via Belenzani a Trento, è decisamente il più bel bar della città. Ospitato in una salone dai preziosi stucchi settecenteschi, arredato con sobrietà ed eleganza, pasticceria by Iginio Massari, offre una atmosfera unica che nessun altro si può permettere. Ed è il bar di una banca.
L’apertura al pubblico, con annesso dehor con tavolini, ombrelloni e siepi, è un evento, ma ha già scatenato la polemica: è giusto che una banca (la Cassa Rurale di Trento) apra un bar e faccia concorrenza alle imprese «private»?
L’annuncio della Rurale, pubblicato su Facebook, ha infatti provocato le prime reazioni negative: «Facciano la banca, non portino via gli affari ai baristi di Trento» è il tono dei commenti, che poi come sempre trascendono in insulti e altre teorie complottiste.
Ma il problema c’è, come ci spiega un esercente del centro storico: «Io sono cliente della Rurale, e ho un locale. Se mi vengono a dire che con i guadagni fatti sui miei conti, loro aprono un bar che mi fa concorrenza, sono seriamente intenzionato a cambiare banca».
La polemica e i borbottii serpeggiano. Ma resta il dato di fatto: il Palazzo Benvenuti Caffé è il più bel bar di Trento (per il momento).


