TRENTO. Il caso di Campotrentino, con la casa di proprietà di Francesco Moser oggi diventata una vera e propria abitazione per alcuni vagabondi - rispetto a questo, la Polizia locale Trento-Monte Bondone ha effettuato recentemente un sopralluogo, senza poter tuttavia intervenire proprio perché l'immobile è di proprietà privata, ma constatando non solo lo stato di degrado in cui si trova lo stabile bensì anche l'effettiva presenza di persone all'interno - ha più volte riacceso i riflettori sul tema degli edifici abbandonati diventati spazio di rifugio per chi una casa non la ha.

Ed un nuovo caso è emerso recentemente, questa volta in via Ezio Franceschini e cioè tra la rotatoria di via Brennero (nei pressi del supermercato MD) e via Giambattista Unterveger, dove si trova un'abitazione abbandonata, chiusa da tempo e ormai circondata da una fitta vegetazione. Il civico è - o meglio "sarebbe" considerato che ormai l'edifico è disabitato - il numero 10 (nella foto), con un cancello in ferro arrugginito chiuso solo in parte e il cancelletto posizionato lì accanto invece aperto, con un transito di fatto libero a chiunque voglia entrare o uscire dall'immobile. E così in effetti è stato: pochi giorni fa infatti, oltre a sentirsi chiaramente voci provenienti dall'interno della casa, sono apparsi al piano di sopra, sulla ringhiera della terrazza, alcuni indumenti stesi, così come lenzuola e coperte.

Una volta attraversato il cancello all'ingresso, da un primo sguardo dall'esterno le porte d'accesso al piano terra sembrano chiuse e quindi, evidentemente, chi in questo momento sta "abitando" lo stabile deve aver trovato un altro accesso oppure forzato gli accessi principali.Comunque, nelle ultime ore è arrivata una novità importante. La circoscrizione locale (Centro storico-Piedicastello) e il Comune di Trento infatti, non essendo a conoscenza di questa "occupazione", si sono mossi per capire la situazione. Ed è stata l'assessora comunale Monica Baggia, dopo un confronto con gli uffici, a spiegare come stanno le cose: «Quell'edificio fa parte di un lotto di un piano attuativo acquistato da una società che è proprietaria anche dei terreni attorno. C'è un progetto, già presentato, per la realizzazione di un complesso commerciale. Dalla progettazione è previsto che quell'edifico verrà abbattuto proprio per creare la nuova zona in cui sorgeranno altre attività. Tempistiche? Difficile definirle al momento, ma sicuramente ci sono prospettive chiare rispetto a ciò che diventerà quell'area».

Nel frattempo, così come per il caso di Campotrentino, anche la Polizia locale è stata allertata sul tema. A casa Moser, va ribadito, è stato svolto in questi ultimi giorni un sopralluogo, ma trattandosi di una proprietà privata non è stato possibile per le forze dell'ordine fare altro se non prendere atto della presenza di persone che hanno trovato riparo nella struttura. Nel caso di via Franceschini la situazione è invece un po' diversa in quanto, come detto, l'abbattimento dell'edificio sarà parte integrante del futuro sviluppo di quell'area.