TRENTO. «Trento deve tornare a essere una città più verde». Italia Nostra Trento interviene nel dibattito sulla tutela del verde urbano e della permeabilità dei suoli chiedendo un cambio di rotta nella gestione del patrimonio arboreo. L’associazione denuncia la progressiva perdita di alberi, sia pubblici sia privati, e sottolinea il loro ruolo nel contrasto alle isole di calore, nell’ombreggiamento, nell’assorbimento dell’acqua e nella tutela della biodiversità. Il Comune si è dotato di un Piano del verde urbano, che considera proprio raffrescamento, biodiversità e contrasto all'impermeabilizzazione tra gli elementi centrali della strategia cittadina.

Italia Nostra richiama in particolare il tema delle alberature nei terreni privati, sostenendo che in passato i regolamenti edilizi prevedessero un’autorizzazione comunale per l’abbattimento degli esemplari adulti e che questa tutela sia poi venuta meno. Per l’associazione il verde privato non può essere considerato soltanto una questione del proprietario, perché le chiome degli alberi contribuiscono alla qualità ambientale dell’intera città. Viene quindi chiesta una maggiore salvaguardia degli esemplari storici e di pregio.

Nel documento vengono citati anche alcuni interventi recenti. Italia Nostra indica i tigli di San Bartolomeo e gli alberi sul lato est di Lungadige Monte Grappa, eliminati rispettivamente, secondo l'associazione, per un nuovo complesso edilizio e per la realizzazione della nuova stazione delle corriere nell’area ex Sit. Forte preoccupazione viene espressa inoltre per i platani sul lato ovest di Lungadige Monte Grappa, che l’associazione teme possano essere interessati dal progetto della nuova funivia del Monte Bondone. Secondo Italia Nostra, la tutela di queste piante dovrebbe pesare anche nella scelta del tracciato.

L’associazione chiede infine al Comune di Trento di passare «dalle parole ai fatti», puntando non soltanto sulle aiuole decorative o sulla sostituzione numerica degli alberi abbattuti, ma sulla conservazione delle grandi chiome esistenti e sull’aumento del verde urbano. Italia Nostra indica come strada da seguire anche la depavimentazione e il rinverdimento degli spazi cittadini, a partire dall’esperienza dei cortili scolastici climatici, e sollecita l’applicazione concreta del Piano del verde. Il documento comunale è stato approvato dal Consiglio nel dicembre 2024 ed è diventato efficace il 23 dicembre dello stesso anno.