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TRENTO. Trento compie un passo decisivo verso l'universalità dei servizi per l'infanzia. Nel 2026 la città potrà infatti contare su quasi 1.300 posti nei nidi, un numero che permetterà per la prima volta nella storia recente di azzerare quasi completamente le liste d'attesa. A gennaio, il dimezzamento delle domande in sospeso ha rappresentato il primo importante risultato: da 102 a soli 45 bambini in attesa.
”Un successo – spiega la giunta – raggiunto grazie alla scuola di solidarietà della famiglia, il meccanismo che ha liberato 85 posti mediante il passaggio obbligatorio alla scuola dell'infanzia dei bambini che compiono tre anni tra gennaio e marzo”.
Ma le novità non finiscono qui. A settembre 2026 apriranno due strutture attesissime. Il nido Orsetto Pandi, demolito e ricostruito con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, metterà a disposizione 60 posti. Nel contempo, grazie all'accordo con la Provincia autonoma, il progetto zero-tre presso la scuola dell'infanzia di Matterello offrirà altri 30 posti, utilizzando gli spazi della scuola e garantendo un'esperienza educativa di qualità tra pari.
L'obiettivo fissato dalla Giunta nel 2021 è ormai a portata di mano: trasformare il nido in un servizio universale come la scuola dell'infanzia. Un traguardo cruciale, come sottolineano gli studi internazionali, poiché i primi tre anni di vita sono determinanti per lo sviluppo fisico, cognitivo, sociale ed emotivo dei bambini.


