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TRENTO. Ogni sabato mattina, da vent'anni, piazza Dante si anima con i colori e i profumi della frutta e verdura di stagione delle aziende agricole locali. Il mercato contadino, nato nel 2006 da un'iniziativa del Comune di Trento in collaborazione con Coldiretti, è diventato un appuntamento fisso per la città e un luogo di incontro diretto tra produttori e consumatori, dove fare la spesa, conoscere chi lavora la terra e sostenere le produzioni del territorio.
Il ventennale è stato presentato oggi, giovedì 22 ottobre, a Palazzo Geremia, in una conferenza stampa che ha ripercorso la storia del mercato e raccolto le testimonianze di alcuni degli agricoltori che ne fanno parte fin dagli esordi. Per l'occasione sono state premiate le sette aziende presenti sin dalla prima edizione, a riconoscimento del contributo dato alla crescita di un'esperienza ormai radicata nella vita cittadina.
Oggi il mercato conta 39 banchi, gestiti da 30 aziende agricole, di cui 14 biologiche, e offre un'ampia scelta di prodotti del territorio: ortofrutta, formaggi, uova, carne, insaccati, erbe officinali, miele, confetture e conserve, insieme a specialità stagionali come le castagne in questo periodo.
Il sindaco Franco Ianeselli ha sottolineato il valore dell'iniziativa e la sua attualità: «Ben prima dell'Expo di Milano del 2015, a Trento si è compreso quale fosse il ruolo fondamentale dell'agricoltura nel contesto urbano, soprattutto dell'agricoltura locale, a chilometro zero, che ha un impatto minore sull'ambiente perché accorcia le distanze tra il campo e la tavola e garantisce un ricavo più equo ai produttori. A distanza di 20 anni il mercato contadino è sempre più un'esperienza di successo, come dimostrano le lunghe file che già dalla prima mattina si allungano davanti ai banchi ricolmi di prodotti di stagione. Qui diventa evidente che l'identità urbana vive anche della relazione con la campagna: quella dei sobborghi, da Gardolo a Mattarello, e quella delle valli. È così che il mercato contadino oggi è anche un luogo di incontri che nascono dalla passione condivisa per i prodotti della terra che si trasformano in cibo sano e genuino».
L'assessore alla transizione ecologica e digitale del Comune di Trento, Andreas Fernandez, sottolinea il valore del mercato anche nel quadro delle politiche cittadine per il cibo: «Le politiche del cibo di una città passano anche attraverso scelte visionarie e coraggiose, come quella che vent'anni fa istituì il primo mercato contadino del Trentino. Scelte che in questo caso nascono dalla sinergia tra l'amministrazione comunale e il mondo agricolo, ma soprattutto grazie a quegli agricoltori che ci hanno creduto. Oggi, quelle scelte del passato, ogni sabato mattina arricchiscono Trento e piazza Dante di tradizioni della terra, identità, conoscenza dei nostri prodotti e cibo buono, pulito e giusto».
Per Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, il ventennale celebra una scommessa vinta e un modello che si è consolidato in tutto il territorio: «Esprimiamo un grandissimo orgoglio per questa scommessa vinta, un'intuizione lungimirante che vent'anni fa ha dato il via a una straordinaria stagione di mercati contadini oggi diffusi e radicati in tutto il Trentino. Questo traguardo affonda le sue radici nella storica legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo, fortemente voluta da Coldiretti, che ha introdotto il concetto di multifunzionalità, permettendo agli agricoltori di aprire le porte delle proprie aziende alla comunità, valorizzando la vendita diretta, il legame con il territorio e la promozione dell'educazione alimentare. Tra le priorità di Coldiretti c'è la battaglia contro i cibi ultraformulati, con la richiesta di escluderli dalla ristorazione collettiva, a partire dalle mense scolastiche e ospedaliere».
Premiate le sette aziende presenti fin dalla nascita
La conferenza stampa per i vent'anni del mercato contadino è stata l'occasione per rendere omaggio alle sette aziende agricole che partecipano all'iniziativa fin dalla prima edizione, nel 2006: l'azienda agricola di Silvano Merler, l'azienda agricola Mirtilla di Mirta Giacomozzi, l'azienda agricola Dalla Piazza, l'azienda biologica Rossi, l'azienda agricola Locanda dell'Arguta, l'azienda agricola Le Mandre e l'azienda agricola L'Orto di Marco Iachelini.
Il premio ha riconosciuto la continuità del loro impegno e il contributo dato alla crescita di un'esperienza che, in vent'anni, è diventata parte della quotidianità cittadina.
La premiazione è stata accompagnata dalle testimonianze di alcuni degli agricoltori pionieri, che hanno ripercorso la storia del mercato attraverso i ricordi di chi ne ha vissuto in prima persona gli inizi e l'evoluzione. Dai primi passi in via Petrarca e poi in piazza Dante, tra le difficoltà iniziali e la scommessa sulla vendita diretta, il racconto ha restituito il percorso di un'iniziativa cresciuta nel tempo, insieme alle aziende e alla presenza femminile nel settore.
Le testimonianze hanno inoltre evidenziato la profonda trasformazione del mercato nel tempo: da semplice risposta pratica ed economica al carovita è diventato un presidio sociale e un luogo di relazione, capace di contribuire all'educazione alimentare e alla diffusione di una maggiore consapevolezza sul valore del cibo.
La festa per i vent'anni
Sabato 24 ottobre, in piazza Dante, dalle 9.30 alle 12, si terrà la festa del mercato contadino, per celebrare vent'anni di agricoltura, comunità ed eccellenze a chilometro zero.
Il programma prevede laboratori gratuiti per bambini, iniziative di solidarietà con la «spesa sospesa», food truck a chilometro zero con le migliori specialità del territorio e i banchi di fiducia, dove acquistare i prodotti.
Com'è nato
Il primo mercato contadino di Trento ha avuto luogo domenica 26 marzo 2006 in via Petrarca, per iniziativa del Comune di Trento in collaborazione con Coldiretti, con l'obiettivo di promuovere la vendita diretta dei prodotti agricoli locali a prezzi calmierati. Poco dopo ci fu il trasferimento in piazza Dante, dove si svolge ancora oggi.
La risposta della città fu positiva fin dall'inizio. All'avviso pubblicato dal Comune risposero 35 aziende agricole per 30 banchi, assegnati a rotazione in base alla produzione stagionale. All'apertura i banchi presenti erano 21, di cui 7 biologici.
Nel 2011 l'esperienza si è allargata al quartiere di San Giuseppe. La scelta ha mostrato che la vendita diretta non è solo un fatto commerciale, ma anche un presidio sociale e di comunità.
Nel 2017 è stato definito un disciplinare comunale che ha formalizzato la concessione a Coldiretti, che ha portato a Trento i principi promossi su scala nazionale dalla fondazione Campagna Amica.
Era un'intuizione che anticipava temi oggi centrali nel dibattito pubblico: filiera corta, consumo consapevole, sostenibilità ambientale e accesso a un'alimentazione di qualità a prezzi equi e convenienti. Già nel 2006 si iniziava a parlare di chilometro zero, filiera corta e attenzione all'ambiente anche attraverso gesti concreti, come l'invito a riutilizzare i sacchetti per ridurre la plastica.
Le politiche del cibo del Comune
L'esperienza del mercato contadino si inserisce in una visione più ampia delle politiche del cibo, che riguardano produzione agricola, distribuzione, accessibilità economica, qualità dell'alimentazione e sostenibilità ambientale.
Per il Comune di Trento significa lavorare perché tutti possano accedere a un'alimentazione sana, locale e di qualità, sostenendo le aziende agricole del territorio. Significa anche ridurre gli sprechi alimentari, incentivare un'agricoltura sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici, favorire l'agricoltura sociale e le filiere corte, anche nella ristorazione collettiva come le mense scolastiche.
In questa direzione, l'Amministrazione sta costruendo, attraverso un piano partecipato accompagnato da Està – Economia e sostenibilità, il Piano del cibo, uno strumento per mettere in relazione produttori, distributori, consumatori, istituzioni e realtà sociali.


