TRENTO. “Sono appena stato in via Santa Croce, dove stamattina c’è stata un’aggressione violenta, probabilmente legata allo spaccio di droga”. Con queste parole il sindaco Franco Ianeselli interviene sui fatti avvenuti oggi nel cuore della città, dove in mattinata si è verificato un episodio che ha scosso residenti e commercianti.

Il primo cittadino racconta di aver trovato persone sconvolte, di aver raccolto testimonianze su colpi di pistola e di aver percepito un clima di forte tensione e rabbia. Ianeselli ha inoltre respinto le accuse di chi lo descrive come distante dai problemi della sicurezza urbana, ricordando di aver già chiesto in passato un presidio dell’esercito nella zona della stazione, richiesta non accolta dal ministero dell’Interno.

Nel suo intervento ha ringraziato carabinieri e polizia per il rapido intervento che ha permesso di bloccare i responsabili, ma ha anche avvertito del rischio che l’indignazione possa trasformarsi in rassegnazione. “È intollerabile camminare per strada tra gente che si vuole ammazzare o temere per la propria incolumità in pieno giorno”, ha aggiunto.

Il sindaco ha quindi annunciato che scriverà al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo interventi concreti. Secondo Ianeselli, per contrastare lo spaccio serve colpire i canali di approvvigionamento prima che la droga arrivi nelle piazze, rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei luoghi sensibili e trattare il fenomeno come una vera emergenza che riguarda l’intera comunità.