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TRENTO. Oggi, martedì 27 gennaio, ricorre l’81° anniversario dell’abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz.
In ricordo della Shoah, contro ogni discriminazione e privazione dei diritti umani, Trento celebra il Giorno della Memoria.
Questi gli appuntamenti con la Fondazione Museo Storico del Trentino.
Palazzo Geremia, via Belenzani 20 – Trento, ore 17.
La cittadinanza, le autorità civili e militari e le rappresentanze delle associazioni sono invitate a partecipare.
Alle 17.30, nel Salone di rappresentanza di Palazzo Geremia, intervengono: Franco Ianeselli, sindaco di Trento; Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento; Isabella Fusiello, commissario del Governo per la provincia di Trento.
Approfondimenti: Mario Cossali, presidente Anpi del Trentino, Due preti nella tempesta: don Guido Bortolameotti e padre Gabriel Romanelli; Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, 1936, l’anno olimpico di Garmisch-Partenkirchen e Berlino; Marika Losi, responsabile scientifica Fondazione Fossoli, Persecuzione e internamento degli sportivi. Storie dal Campo di Fossoli (1943-44).
Sempre oggi, inoltre, ha luogo l’evento conclusivo dell’edizione 2026 di Living Memory: Sala InCooperazione, via Segantini 10 – Trento, ore 10, “Storia maestra di complessità”.
Al centro dell’incontro ci sarà la testimonianza di Halina Birenbaum – per la prima volta in presenza in Trentino – che porterà la sua storia di deportata e sopravvissuta del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau agli studenti e alle studentesse.
Ad accompagnare la testimonianza gli interventi di Jadwiga Pinderska-Lech, direttrice della casa editrice del Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giorgia Proietti, direttrice del laboratorio di Memory Studies dell’Università di Trento, e Denise Rocca, curatrice di Living Memory.
Altri appuntamenti: “Nazisti in fuga”, doppia proiezione in Alto Adige di “Nazisti in fuga”, domani, mercoledì 28 gennaio, al Filmclub Capitol, vicolo Streiter 8/d – Bolzano, ore 18.
Venerdì 30 gennaio, “Coworking della memoria”, via Ugo Foscolo 8 – Merano, ore 18.30.
Presentazione e proiezione del documentario “Nazisti in fuga. La via dei ratti”, di Paolo Tessadri, Italia, 2025, 50′.
Una produzione della Fondazione Museo storico del Trentino, regia: Marco Benvenuti.
In Alto Adige, nel dopoguerra, trovano rifugio centinaia di criminali nazisti, in attesa di espatriare verso lidi più sicuri.
Vi giungono i peggiori criminali europei.
Non manca nessuno di coloro che hanno scritto le pagine più nere del vecchio continente.
Fuggono dalla giustizia attraverso quella che chiamano la Via dei ratti, la Ratline.
Il direttore d’albergo lettone Otto Pape, il sudtirolese Richard Klement, il meccanico Helmut Gregor: apparentemente semplici cittadini che dall’Alto Adige emigrano in Argentina.
Ma dietro a questi nomi si celano altri ben più noti e tristi: Erick Priebke, Adolf Eichmann e Josef Mengele.
Ad entrambi gli appuntamenti sarà presente l’autore Paolo Tessadri.
Altre iniziative: “La storia di Guido Parteli”, domani, mercoledì 28 gennaio, Chiesa del Redentore, via della Terra 45 – Rovereto.
Primo incontro: ore 18, secondo incontro: ore 19.
Anpi Rovereto-Vallagarina e Collettivo Clochart, in occasione del Giorno della memoria, invitano all’incontro “E poi cos’è un uomo- Nel finito. Guido Parteli si racconta”, testo Diego Leoni, voci: Michele Comite, Stefania Favero, musica: Antonio Bertoni.
In una piccola chiesa ancora consacrata (ma in disuso e quasi dimenticata) Guido Parteli, il “sovversivo di Sfruz” (Sfruz 1895 – Dachau 1945), si racconterà: lo farà attraverso voci e musiche che lo evocheranno e lo sosterranno nel doloroso ricordare.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria: 338 6496068, rovereto.anpi@gmail.com.
C.L.


