TRENTO. Il tema della sicurezza e il coordinamento tra le istituzioni sono stati al centro dell’incontro tra il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il nuovo questore di Trento Francesco Zerilli. Il confronto si è svolto a Palazzo della Provincia e ha rappresentato il primo appuntamento istituzionale tra i due dopo l’arrivo del nuovo dirigente alla guida della Questura.

Tra gli argomenti affrontati le esigenze di sicurezza legate ai grandi eventi, la vivibilità urbana e il presidio del territorio provinciale, con particolare attenzione al ruolo delle forze dell’ordine e alla collaborazione tra le diverse istituzioni.

«Gli ultimi fatti di cronaca confermano come la sicurezza del territorio richieda un lavoro costante e un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni coinvolte», ha sottolineato Fugatti. Il presidente ha quindi richiamato la collaborazione costruita negli ultimi anni in Trentino tra gli attori impegnati sul fronte della sicurezza, indicando nel rapporto con il nuovo questore la volontà di dare continuità a questo percorso.

L’obiettivo, nelle parole del presidente della Provincia, è rafforzare il confronto tra le istituzioni e la collaborazione operativa, così da affrontare le esigenze che emergono dal territorio e garantire risposte alla comunità.

Francesco Zerilli, nato a Roma nel 1965 e laureato in Giurisprudenza alla Sapienza, arriva a Trento dopo una lunga esperienza nella Polizia di Stato. Nel corso della sua carriera ha prestato servizio al Nocs e all’interno di un organismo riservato della Presidenza del Consiglio, svolgendo attività operative anche all’estero. Ha inoltre diretto diversi commissariati romani, tra cui Casilino, Esposizione e Trevi Campo Marzio.

Successivamente ha ricoperto l’incarico di vice consigliere ministeriale presso la Direzione centrale anticrimine e quello di direttore della Scuola per il controllo del territorio di Pescara. Prima del trasferimento in Trentino ha guidato le Questure di Belluno e Vicenza. Zerilli succede a Nicola Zupo, destinato a un nuovo incarico a Roma.