TRENTO. La sicurezza delle attività commerciali e le preoccupazioni per le manifestazioni annunciate, dopo i vandalismi avvenuti martedì all’esterno dell’istituto Tambosi, sono stati tra i temi al centro dell’assemblea annuale di Confesercenti, ospitata all’Itas Forum e presieduta da Mauro Paissan.

A intervenire è stato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, che ha ribadito la necessità di tenere insieme il diritto a manifestare e il rispetto delle regole. «Manifestare è un diritto, ma le regole vanno rispettate», è il senso del suo intervento, nel quale ha riconosciuto come legittime le preoccupazioni espresse dagli esercenti in vista dei prossimi cortei. Fugatti ha assicurato che le forze dell’ordine saranno impegnate nella gestione delle manifestazioni, sottolineando come gli episodi di violenza e vandalismo siano riconducibili a una parte numericamente limitata dei giovani.

Nel confronto con i rappresentanti del mondo economico, il presidente ha affrontato anche le misure messe in campo dalla Provincia per sostenere le attività e rendere più sicuri i negozi. Tra gli strumenti citati ci sono i contributi per i sistemi antintrusione e il bando contro la desertificazione commerciale, rivolto a 35 Comuni trentini. Un fenomeno che riguarda soprattutto i centri più piccoli, dove la chiusura di un esercizio può significare la perdita non soltanto di un servizio, ma anche di un importante punto di riferimento per la comunità.

Proprio sul ruolo del commercio di prossimità si è soffermato anche l’assessore provinciale Roberto Failoni, ricordando la presenza in Trentino di 232 punti multiservizi. Si tratta di attività che, oltre a offrire servizi essenziali, contribuiscono a mantenere vivi i paesi e a garantire una presenza sul territorio. Un presidio particolarmente importante nelle aree periferiche e montane, dove la distanza dai centri maggiori rende più difficile accedere a negozi e servizi.

Tra le questioni aperte c’è poi quella del ricambio generazionale. La Provincia sta lavorando a una misura specifica per sostenere il passaggio delle attività da una generazione all’altra, un momento delicato per molte imprese familiari. Fugatti ha inoltre richiamato l’attenzione sul costo dell’energia, tema che continua a pesare sui bilanci delle attività, e sulle iniziative allo studio con l’assessore Simone Marchiori per favorire il ritorno dei residenti nei centri storici.

Nel corso dell’assemblea è emersa anche la necessità di rafforzare il collegamento tra le microimprese e il mondo della formazione, dalle scuole all’università. Paissan ha evidenziato l’importanza di creare maggiori occasioni di dialogo, mentre l’assessore provinciale Achille Spinelli ha richiamato il percorso di Trentino 2040, con particolare attenzione alle ricadute positive che il commercio e i servizi di vicinato possono generare nelle aree montane e periferiche. Innovazione, nuove competenze e passaggio generazionale restano, in questo quadro, snodi decisivi per garantire continuità alle imprese.

Il tema del lavoro si intreccia infine con quello della formazione professionale. Fugatti ha ricordato i 100 milioni di euro recentemente destinati ai poli scolastici, sottolineando l’importanza di rendere più attrattivi i percorsi tecnici e artigianali, anche per rispondere alle esigenze delle aziende. Un confronto che ha riportato al centro le sfide del commercio trentino: dalla sicurezza alla tenuta economica dei negozi, fino alla capacità di mantenere vive le comunità attraverso servizi accessibili e attività radicate sul territorio.