TRENTO. Alla luce delle previsioni meteo che indicano precipitazioni accompagnate da neve nei prossimi giorni, la Provincia autonoma di Trento e il Comune di Trento, in collaborazione con la Caritas diocesana, hanno deciso di riattivare il Piano freddo 2025-2026 a tutela delle persone senza dimora presenti sul territorio.

Il piano prevede un rafforzamento dell’accoglienza notturna fino a lunedì 2 febbraio, con un incremento complessivo di 40 posti letto. L’obiettivo è garantire una risposta immediata e adeguata alle condizioni climatiche avverse, riducendo i rischi legati alle basse temperature per chi vive in situazione di grave marginalità.

Già da venerdì 23 gennaio erano stati attivati 20 posti aggiuntivi, distribuiti nei diversi dormitori cittadini. Da questa sera è inoltre prevista l’apertura di ulteriori 20 posti letto presso l’ex oratorio di San Giuseppe, nella parrocchia di San Pio X, ampliando così la rete delle strutture disponibili.

La gestione notturna dell’accoglienza è resa possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Caritas diocesana, insieme alle associazioni di Protezione civile Pc Ana Trento – Nu.Vol.A., al Comitato di Trento della Croce Rossa e ad Asproc, che assicurano supporto operativo e presidio sul territorio nelle notti più critiche.

Questi 40 posti si aggiungono ai 24 messi a disposizone dal Comune di Trento nella sala polivalente della Circoscrizione dell’Oltrefersina, un dormitorio per senza dimora richiedenti protezione internazionale. L’apertura è stata decisa dall’Amministrazione comunale di concerto con il servizio Politiche sociali della Provincia autonoma. Come avvenuto a inizio gennaio, il dormitorio è gestito dal Comitato di Trento della Croce Rossa assieme ai corpi dei Vigili del fuoco volontari e con il supporto dei volontari della scuola Penny Wirton.

L’accesso avverrà come per le altre strutture tramite lo “Sportello unico per l’accoglienza delle persone senza dimora”. L’apertura è prevista fino alla mattina del 2 febbraio, termine oltre il quale verrà valutata un’estensione nel caso in cui le condizioni meteo dovessero essere immutate.

Si ricorda che l’Amministrazione comunale finanzia in maniera strutturale 59 posti per senza dimora: 35 per l’intero anno al convento dei Cappuccini a cui si aggiungono i 24 posti invernali alle ex scuole Bellesini.