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TRENTO. Un No netto e convinto. E motivato. Italia Nostra boccia senza appello il progetto della Provincia di realizzare un mega impianto fotovoltaico alla Vela. L'Associazione Nazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale parla di argomento delicato e di un progetto che, se realizzato, «sdoganerà ovunque la realizzazione dei "campi" o "parchi" fotovoltaici, con grave danno per il paesaggio trentino, che invece è da salvaguardare come grande patrimonio collettivo».
Ancora: «Italia Nostra si è sempre dichiarata favorevole all'incentivo della produzione di energia da fonti rinnovabili ma, al fine di salvaguardare il suolo e il paesaggio, il futuro dei pannelli fotovoltaici deve essere sui tetti, di cui abbiamo grande abbondanza in strutture industriali, artigianali, commerciali, viarie, terziarie».
Del progetto ha recentemente parlato anche la Provincia, che in un comunicato di fine agosto scriveva: «Un campo fotovoltaico a terra previsto in un'area oggi inutilizzabile. Al centro dell'intervento c'è il recupero di un terreno di proprietà di Trentino Trasporti, in località Vela, non recuperabile ad altri fini a causa dei vincoli infrastrutturali. Il progetto è attualmente nella fase di VIA e dunque aperto alla raccolta di osservazioni e contributi».
Ed ecco, quindi, le osservazioni di Italia Nostra: «Dopo il comunicato dell'Ufficio Stampa provinciale è arrivato, il giorno successivo, l'avviso pubblico da parte del Settore Qualità ambientale dell'Appa, con il quale venivano indicati i necessari riferimenti alla documentazione di progetto e le modalità per presentare osservazioni entro la data del 27 settembre. Ma trascorso qualche giorno, il progetto non risultava più presente nell'applicativo provinciale dove sono pubblicati i documenti relativi ai procedimenti Via/Paup in corso, essendo stato archiviato».
«E la ragione dell'archiviazione pare sia l'intenzione di ridimensionare la potenza complessiva dell'impianto, ragione per cui il progetto non dovrà più essere sottoposto al procedimento di verifica di assoggettabilità alla valutazione dell'impatto ambientale. Non potendo quindi presentare formali osservazioni su questo progetto, riteniamo doveroso esprimere la più ferma contrarietà a questa iniziativa».
Ancora: «Quello che in questo caso troviamo assolutamente improprio e fuorviante è l'uso del concetto di "area inutilizzata". A leggere i documenti predisposti dalla Provincia, sembra quasi che quando un terreno non ha la possibilità di essere utilizzato a fini edificatori diventa irrimediabilmente un terreno inutilizzabile».
Italia Nostra ricorda anche un passaggio istituzionale importante: «Il 6 luglio 2021 il Consiglio comunale di Trento aveva deliberato di assegnare a quell'area la destinazione a verde pubblico».
Insomma: «L'area di proprietà di Trentino Trasporti non è affatto un'area inutilizzabile per la collettività, mentre lo è certamente per il suo attuale proprietario, che l'ha acquisita dal Comune di Trento all'inizio degli anni 2000».
Italia Nostra conclude: «Ancora una volta assistiamo all'uso del PRG non come strumento di programmazione territoriale di una politica lungimirante, ma come modalità per legittimare necessità che nulla hanno a che fare con una visione organica di assetto del territorio».


