TRENTO. Due progetti diversi per natura e finalità ma che condividono lo stesso spirito: far conoscere e tramandare i valori della memoria, del dialogo e della convivenza civile, tra i giovani e nella comunità. Le iniziative, che fanno capo alla Fondazione Campana dei Caduti, in collaborazione con l'Assessorato all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento riguardano, infatti, l’educazione alla pace attraverso podcast radiofonici realizzati dagli studenti e la valorizzazione del patrimonio storico-fotografico della Fondazione.

«Oggi presentiamo due progetti diversi, ma profondamente legati da un unico filo conduttore: la volontà di custodire e trasmettere alle nuove generazioni i valori della pace, del dialogo tra i popoli e della convivenza civile, attraverso azioni concrete - ha dichiarato Gerosa ringraziando tutti i partner delle iniziative - Con “Voci di Pace” abbiamo voluto, insieme alla Fondazione Campana dei Caduti, coinvolgere i ragazzi attraverso strumenti di comunicazione a loro particolarmente vicini, come la radio e i podcast, affinché possano diventare protagonisti e portatori di una cultura della pace capace di parlare ai propri coetanei con linguaggi contemporanei. Partendo da se stessi e dalla loro quotidianità nel rapporto con gli altri. Il 21 settembre sarà un momento particolarmente significativo: i rintocchi di Maria Dolens entreranno idealmente nello stesso momento in tutte le scuole del Trentino, unendo migliaia di ragazze e ragazzi attorno a un simbolo universale di pace. È un’immagine straordinariamente forte ed emozionante, che come assessorato abbiamo fortemente incoraggiato per dare il senso di un territorio che, attraverso i propri giovani, è unito attorno agli stessi valori. Per tutta la stagione scolastica la pace sarà poi protagonista di un percorso fatto di voci, immagini, memoria e partecipazione vivendo l’oggi e l’importanza di fare la differenza attraverso i propri comportamenti prima di tutto. Accanto a questo, la digitalizzazione dell’archivio storico della Fondazione ci permette di restituire alla comunità un patrimonio prezioso, rendendolo accessibile anche a chi verrà dopo di noi. Sono due progettualità importanti, che dimostrano quanto si possa costruire quando istituzioni, scuola, cultura, sport e mondo della ricerca lavorano insieme. Per questo desidero rivolgere un ringraziamento a tutti i partner e a quanti, con competenza e passione, stanno rendendo possibile questo straordinario lavoro di rete: perché la pace non sia soltanto un valore da affermare, ma una cultura da coltivare ogni giorno e soprattutto una responsabilità da affidare alle nuove generazioni. Siamo abituati a vedere le scuole che salgono a Colle Miravalle, adesso sarà la campana che arriverà in tutti i territori incontrando lì le scuole».

Nel corso della presentazione, l’Assessore Gerosa ha inoltre comunicato la composizione del nuovo Consiglio di Reggenza della Fondazione Campana dei Caduti di Rovereto, esprimendo ai componenti i migliori auguri di buon lavoro per il mandato che prenderà avvio il 1° ottobre 2026 e avrà durata quadriennale.

Sono stati nominati con deliberazione di Giunta di venerdì scorso quali componenti del Consiglio di Reggenza il dott. Alessandro Armani, il dott. Davide Zendri e il dott. Lorenzo Cipriani, confermato nell’incarico.

Entrambi i progetti sono stati presentati oggi nella Sala Medievale di Palazzo Festi del Teatro Sociale di Trento, nella cornice di “Cultura Informa”, alla presenza dell’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, con delega alle iniziative di promozione della pace Francesca Gerosa, della sindaca di Rovereto Giulia Robol e del reggente della Fondazione Campana dei Caduti Marco Marsilli. Hanno preso parte alla conferenza stampa anche la presidente del Coni Trento Paola Mora, la dirigente scolastica dell’Itt G. Marconi di Rovereto Daniela Depentori, il responsabile della Gestione Operativa della Fondazione Martino Cornali, il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, il Presidente del Mitag- Museo Italiano della Guerra di Rovereto Oswald Mederle.

«Come amministrazione comunale sosteniamo con convinzione queste due iniziative, che hanno il grande merito di unire la salvaguardia del patrimonio storico-fotografico, memoria viva della nostra comunità, all’innovazione dei linguaggi della comunicazione contemporanea. - ha aggiunto Robol -. Coinvolgere direttamente le ragazze e i ragazzi delle scuole del territorio attraverso gli strumenti delle web radio e dei podcast significa trasformare la tecnologia in una palestra quotidiana di cittadinanza attiva, pensiero critico e responsabilizzazione. Un sentito ringraziamento va alla Fondazione Campana dei Caduti, al mondo della scuola, alla Provincia e a tutti i partner coinvolti: questo lavoro di rete dimostra come la sinergia tra istituzioni sia la strada maestra per costruire percorsi educativi capaci di proiettare i valori fondanti della nostra identità di pace verso il futuro».

«Con "Voci di Pace" e il progetto di digitalizzazione - ha spiegato Marsilli, sottolineando la sinergica e strategica collaborazione con l’assessorato all’istruzione e alla cultura - la Fondazione rafforza il proprio impegno su due fronti complementari: da un lato tutela e rende accessibile a tutti la memoria storica legata alla Campana, dall'altro coinvolge attivamente le nuove generazioni, perché i valori di pace, fratellanza tra i popoli e convivenza civile continuino a vivere e a essere trasmessi con strumenti sempre più vicini ai giovani. Poter far risuonare i cento rintocchi in tutte le scuole del Trentino il 21 settembre, aprendo idealmente l'anno scolastico con un simbolo così forte di pace, in un momento internazionale come quello che stiamo vivendo, ha per noi un significato di fondamentale importanza».

Radio e podcast nelle scuole

Voci di Pace” è un progetto di educazione alla pace attraverso la comunicazione radiofonica, nato dalla convergenza di un gruppo di istituti scolastici guidati dall'Itt Marconi di Rovereto e dalla Fondazione Campana dei Caduti, con il supporto dell'Assessorato all'istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento. L'iniziativa intende valorizzare le esperienze di web radio già attive nelle scuole, trasformandole in strumenti di riflessione e diffusione dei valori della pace, del dialogo e della convivenza civile tra le giovani generazioni, con l’obiettivo di creare un archivio digitale fruibile dall'intera comunità scolastica e dai cittadini.

In occasione della Giornata Internazionale della Pace, il 21 settembre 2026, le scuole trentine saranno invitate a partecipare a una diretta, collegandosi già dalle ore 10.30 per le scuole che seguiranno tutti gli interventi, o dalle 11.30 per il momento principale sotto la campana, che si concluderà alle ore 12.00 con il suono della Campana dei Caduti. Nelle scuole dotate della tecnologia necessaria sarà predisposta una diretta streaming dell'evento, mentre chi lo desidera potrà presenziare dal vivo presso la sede della Fondazione.

Il suono della Campana segnerà simbolicamente l'avvio dell'iniziativa “Podcast per la Pace”: le scuole dotate di web radio vi potranno partecipare presentando una o più puntate di podcast autoprodotti sui temi della pace, dei diritti umani, del dialogo interculturale e della cittadinanza globale, con contenuti che potranno spaziare da approfondimenti giornalistici a interviste, letture, reportage sonori, dibattiti e produzioni musicali originali.

Le produzioni saranno valutate da una Commissione di esperti di comunicazione, educatori e rappresentanti del mondo della cultura e della pace e le scuole che avranno prodotto i contenuti più innovativi e originali riceveranno premi e riconoscimenti in occasione dell’evento finale, previsto per giugno 2027.

Il percorso sarà accompagnato da puntate speciali realizzate proprio il 21 settembre e vedranno la partecipazione dell’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità, con delega alle iniziative di promozione della pace Francesca Gerosa, del reggente della Fondazione Campana dei Caduti Marco Marsilli, del provveditore del Mitag - Museo Italiano della Guerra di Rovereto Francesco Frizzera, con la partecipazione della giornalista di Rai News 24 Elisa Dossi, con un contributo di Rondine Cittadella della Pace.

Grazie al Comitato Provinciale del Coni, come ha spiegato la presidente Paola Mora, il progetto coinvolgerà anche alcuni atleti trentini, a testimonianza del profondo legame tra i valori dello sport e quelli della pace. In tal senso è coinvolto nel progetto anche il Comitato Italiano paralimpico di Trento, mentre il coordinamento didattico del progetto è affidato al prof. Battistotti dell’Itt Marconi di Rovereto.

L'archivio fotografico prende vita online

Il progetto “La Memoria dei Cento Rintocchi: l'archivio fotografico della Fondazione Campana dei Caduti tra conservazione, accessibilità e valorizzazione digitale” nasce con l'obiettivo di recuperare, organizzare e rendere accessibile al pubblico una parte significativa del patrimonio fotografico della Fondazione.

L'intervento riguarda in particolare la porzione più antica dell'archivio, composta da circa 4.000 immagini su un totale di 9.000, che documentano la storia di Maria Dolens dal 1925 fino agli anni Novanta. A queste si aggiungono circa 300 fotografie del Fondo Caduti, conservato presso il MIitag, relative agli anni in cui la Campana era collocata al Bastione Malipiero del Castello.

Attualmente queste immagini sono consultabili solo su autorizzazione, per ragioni di conservazione. Il progetto punta a superare questo limite attraverso un processo sistematico di digitalizzazione e catalogazione secondo standard internazionali (acquisizione ad alta risoluzione, file master Tiff, catalogazione secondo la Scheda F dell'Iccd), puntando a rendere l'intero patrimonio accessibile gratuitamente online in una piattaforma strutturata e integrandolo nei principali sistemi archivistici nazionali, come Siusa, San e con il portale degli Archivi Storici del Trentino.

Particolare attenzione sarà rivolta al coinvolgimento delle nuove generazioni, attraverso strumenti digitali ed eventi dedicati alle scuole. Il coordinamento archivistico è affidato a Nicola Fontana del Mitag; la catalogazione e la descrizione storico-artistica sono curate da Alice Salavolti, storica dell'arte, con il supporto di Vanessa Dorigotti, archivista junior.

Il coordinamento è garantito da un comitato scientifico e il progetto ha per partner la Fondazione Museo Storico del Trentino, che contribuirà anche mettendo a disposizione gli spazi espositivi de “Le Gallerie” di Piedicastello e la Fondazione Caritro, che sostiene l’iniziativa.

Oltre alla pubblicazione dell'archivio digitale ad accesso libero, sono previsti due eventi pubblici, a Rovereto e a Trento, e un'iniziativa didattica sulla fotografia come documento storico.

Il progetto avrà una durata complessiva di 24 mesi, fino al 31 agosto 2028 e si inserisce in un percorso già consolidato dalla Fondazione, che negli anni ha promosso i progetti “Carte di Pace” e “Carte di Pace 2”, di cui rappresenta una naturale evoluzione.

C.L.