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TRENTO. Nessuna novità sui plateatici in occasione della fiera di San Giuseppe. L’assessore comunale all’Economia Alberto Pedrotti interviene dopo la richiesta dell’Associazione Pubblici Esercizi del Trentino e conferma che, anche per domenica 15 marzo, gli arredi esterni dovranno essere rimossi nelle vie e nelle piazze coinvolte dalla manifestazione.
La sospensione della concessione di occupazione di suolo pubblico, spiega il Comune, viene applicata ogni anno in coincidenza con fiere, mercati ed eventi di particolare rilievo. «Per consentire lo svolgimento della storica fiera di San Giuseppe – osserva Pedrotti – che porta in città circa cinquecento bancarelle, è necessario liberare completamente le strade del centro interessate dalla manifestazione».
Per la giornata di domenica gli esercenti non dovranno però pagare alcuna tariffa, proprio perché non potranno utilizzare le strutture esterne. Resta invece obbligatoria la rimozione completa di tavoli, sedie, ombrelloni e fioriere. L’assessore sottolinea che l’obbligo è già previsto dal regolamento comunale e richiamato anche nelle concessioni firmate dagli stessi esercenti.
In questi giorni la Polizia locale sta consegnando gli avvisi ai pubblici esercizi interessati. Il Comune esclude inoltre la possibilità di accatastare gli arredi rimossi negli spazi pubblici vicini ai locali. Le aree coinvolte comprendono, tra le altre, via Belenzani, piazza Duomo, piazza Santa Maria Maggiore, via Roma, via Suffragio, via San Pietro e via Verdi. Pedrotti apre però a un possibile confronto futuro sull’organizzazione della fiera, valutando anche un eventuale spostamento in altre zone del centro storico.


