TRENTO. A Trento tornano i manifesti di Extinction Rebellion, questa volta con un’azione che il movimento presenta come una risposta al sequestro di alcune caricature avvenuto nei mesi scorsi a Roma. La nuova locandina è stata affissa nella notte in città, contemporaneamente a iniziative analoghe organizzate a Venezia, Treviso, Brescia, Torino, Parma, Bologna e Roma.

Al centro dell’azione c’è il tema degli spazi concessi alla protesta e alla satira politica. Extinction Rebellion Trentino richiama quanto accaduto lo scorso 30 maggio nella capitale, quando, durante un presidio in piazza dell’Esquilino, furono sequestrate due sagome caricaturali raffiguranti Giorgia Meloni e Donald Trump, collocate su un razzo con la scritta «fascisti su Marte, democrazia sulla Terra».

Secondo quanto riferito dal movimento, il 19 giugno una delle attiviste sarebbe stata denunciata dalla Procura di Roma per vilipendio della Repubblica e delle istituzioni costituzionali, ai sensi dell’articolo 290 del codice penale.

La nuova locandina affissa a Trento riprende quella vicenda e introduce anche il generale Roberto Vannacci, accompagnando le immagini con un messaggio satirico sul tema della migrazione e dell’estremismo politico. L’obiettivo dichiarato è riportare nello spazio pubblico una forma di protesta che, secondo Extinction Rebellion, rischierebbe di essere progressivamente limitata.

Il movimento collega la vicenda anche alle recenti modifiche in materia di manifestazioni e sostiene che le nuove disposizioni possano restringere gli spazi per il dissenso. Si tratta della posizione espressa da Extinction Rebellion, che rivendica la possibilità di utilizzare anche la satira come strumento di contestazione politica.

L’azione di Trento mantiene inoltre il collegamento con i temi ambientali che caratterizzano le mobilitazioni di Extinction Rebellion: crisi climatica, dipendenza dai combustibili fossili e conseguenze delle scelte politiche ed economiche sulle risorse naturali.

La nuova iniziativa si inserisce dunque in una mobilitazione nazionale che utilizza manifesti e immagini satiriche per portare nello spazio pubblico una riflessione sui rapporti tra protesta, sicurezza e libertà di espressione.

C.L.