TRENTO. Il futuro dell’Hub intermodale all’ex Sit di Trento torna al centro del confronto politico. Dopo la conferenza stampa di Fratelli d’Italia, che ha proposto di mantenere in funzione la vecchia stazione per il servizio delle corriere, arriva la replica del Partito democratico. A intervenire sono Luca Filosi, capogruppo Pd-Psi in Comune di Trento, e Italo Gilmozzi, coordinatore cittadino del Pd, che contestano la ricostruzione del partito di maggioranza provinciale e chiedono di riportare il dibattito su quello che definiscono il percorso originario dell’opera.

Nel loro intervento, i due esponenti dem richiamano innanzitutto le dichiarazioni espresse in passato da Francesca Gerosa, oggi leader di Fratelli d’Italia e, durante i lavori di costruzione dell’Hub, presente alle conferenze stampa in cantiere insieme al Comune. In quelle occasioni, ricordano Filosi e Gilmozzi, Gerosa aveva sottolineato l’importanza dell’intervento, definendolo «un progetto importante non solo per la città ma per tutta la provincia» e valorizzando la collaborazione tra le istituzioni.

Il Pd richiama inoltre un altro passaggio politico: a livello provinciale, lo stesso partito che oggi propone di mantenere la vecchia stazione per le corriere avrebbe già aperto alla possibilità di realizzare un nuovo cinema negli spazi dell’ex Sit.

Per Filosi e Gilmozzi, tuttavia, il punto centrale è un altro. La proposta di realizzare il polo intermodale nell’area ex Sit, sottolineano, non sarebbe nata dal Comune di Trento, ma da Trentino Trasporti. A presentarla in Commissione consiliare, ricordano, erano presenti anche i vertici della Provincia.

Da qui l’invito a riportare il confronto su basi che definiscono più serie, ricostruendo il percorso del progetto e le responsabilità istituzionali che lo hanno accompagnato.