TRENTO. Alcuni lettori segnalano alla nostra redazione, lo stato pietoso in cui è venuto a trovarsi il perimetro del parcheggio dell’ex Atesina di via Marconi. Dopo 10 anni di abbandono, l’ex Atesina dovrebbe tornare a vivere grazie ad un progetto che mira a trasformare radicalmente una parte dell’ex deposito degli autobus (il piazzale ad est e l’edificio risalente agli anni Ottanta). Da area asfaltata, inquinata ed inutilizzata, il compendio diventerebbe spazio per la comunità, con verde e orti urbani, attrezzature per lo sport, percorsi per la mobilità dolce e la valorizzazione del rio Malvasia oggi tombato. Di questo si era parlato nella primavera scorsa.

Ma il parcheggio ad ovest, qualche anno fa, era stato concesso in affitto alla catena multinazionale tedesca di grande distribuzione specializzata in bricolage, fai da te, giardinaggio e articoli per la casa. E col tempo, purtroppo, i bordi del parcheggio verso l’ex deposito autobus, lato nord e lato condominio, si sono trasformati in una discarica a cielo aperto E la vegetazione è diventata una foresta.

Nel dettaglio, come detto, in un futuro non si sa quanto prossimo, l’intervento sull’ex Atesina mirerebbe a rigenerare il complesso trasformandolo in un polo urbano multifunzionale pubblico caratterizzato dalla prevalenza di aree verdi. Sarebbero previsti interventi di rinaturalizzazione e miglioramento ambientale, spazi per la comunità con aree dedicate ad attività educative, culturali e sociali, eventi e laboratori, spazi sportivi tra cui uno skatepark indoor modulare, anche in sinergia con gli spazi sportivi del confinante oratorio, percorsi e servizi per la mobilità dolce, funzioni innovative e sperimentali legate allo sport ed all’ambiente. Sperando che ciò comprenda pure il prendersi cura anche degli spazi comuni ora in parte abbandonati