TRENTO. Aiutare i bambini a scoprire il proprio modo di imparare e i genitori ad accompagnarli. È l’obiettivo di “Spazio Flow”, il nuovo servizio della cooperativa sociale La Coccinella, attivo a Trento in via Schmid 22 e rivolto agli alunni dai 6 agli 11 anni e alle loro famiglie.

Il nome richiama il concetto di “flow” descritto dallo psicologo Mihály Csíkszentmihályi: lo stato di piena e gratificante concentrazione che si raggiunge quando la difficoltà di un compito è in equilibrio con le proprie capacità. Una condizione in cui imparare diventa più facile. Non sempre però succede: per ragioni diverse, alcuni bambini sperimentano uno scarto tra le richieste della scuola e le risorse cognitive o emotive per affrontarle, con il risultato di frustrazione e sensazione di “non farcela”.

Da qui l’idea di uno spazio educativo basato su fiducia, collaborazione e assenza di giudizio, gestito dal coordinamento pedagogico e dal personale educativo specializzato della cooperativa. I laboratori si svolgono in rapporto uno a uno o in piccolo gruppo e sono aperti anche agli studenti con Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). Con l’aiuto di software e strumenti compensativi, i ragazzi lavorano alla costruzione di un metodo di studio efficace, con l’obiettivo di rafforzare autonomia, autostima e fiducia nelle proprie competenze.

Quando necessario, gli alunni con Dsa possono accedere a un percorso specialistico di potenziamento di lettura, scrittura e calcolo, che può proseguire anche durante l’estate per garantire continuità. C’è poi “Flow Home”: incontri a domicilio per aiutare lo studente a organizzare il proprio angolo di studio, dai materiali alla pianificazione delle attività. Accanto ai percorsi per i bambini, il servizio offre ai genitori uno spazio di confronto per costruire una genitorialità più consapevole.

Il progetto è partito a marzo 2026 in forma sperimentale, grazie al “Bando reti scuola-territorio 2025” di Fondazione Caritro e in collaborazione con alcuni istituti comprensivi di Trento. Visti i risultati positivi, la cooperativa ha deciso di proseguire rendendo il servizio accessibile in forma privata, così da aprirlo a un numero più ampio di famiglie.