TRENTO. Ieri sera tutta la «movida» di Trento, sfrattata da Santa Maria Maddalena, si è trasferita in piazzetta D’Arogno: contro il portale e le mura dell’abside della cattedrale di Trento, centinaia di giovani con alcolici e cibo d’asporto.

Questa mattina all’alba siamo andati a dare un’occhiata, fra muri usati come vespasiani e rifiuti accatastati (molti i vuoti di birra e vino).

Se due anni fa bastò la foto di un presunto straniero che urinava sul muro di Santa Maria Maggiore a far istituire un servizio di vigilantes privati (ordinati da Fugatti, pagati dalla Provincia), in questi giorni decine di bravi ragazzi italiani possono (ma ne sono costretti) urinare sulla cattedrale del patrono. 

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