TRENTO. La cultura come strumento di riabilitazione e il museo come spazio di possibilità. È stato presentato oggi, 5 febbraio, al MUSE il progetto “Articolo 27. La cultura che crea opportunità”, un percorso di reinserimento sociale rivolto a detenute e detenuti della Casa circondariale di Trento, realizzato insieme all’istituto penitenziario e alle associazioni CRVG e APAS.


L’iniziativa si ispira all’articolo 27 della Costituzione, che assegna alla pena una funzione rieducativa. Attraverso attività culturali e scientifiche, le persone coinvolte potranno sviluppare competenze e sperimentare un contatto concreto con il mondo esterno, con l’obiettivo di sostenere il percorso di rieducazione e favorire un futuro reinserimento nella società.


Il progetto si basa su due convenzioni. La prima, con la Casa circondariale di Trento, prevede formazione professionalizzante in ambito botanico: preparazione del terreno, semina, piantumazione e pulizia dei semi, attività legate alla manutenzione degli spazi verdi del museo. Il percorso è destinato a detenute e detenuti autorizzati a uscire dall’istituto per attività lavorative e formative di pubblica utilità.


La seconda convenzione, con CRVG e APAS, riguarda invece il MUSE FabLab. Qui i partecipanti realizzeranno repliche in 3D di reperti del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, attraverso scannerizzazione laser, stampa 3D e texturizzazione manuale, seguiti dallo staff del MUSE e di Ledro. Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Massimo Bernardi, Paolo Fontana, Alessandro Zen, Lucrezia Aielli, Lucia Fronza Crepaz e Maria Coviello.