TRENTO. Il progetto preliminare è stato depositato, ora è il momento di studiare bene le carte. Sulle intenzioni di Sativa srl di chiudere la discarica a Sardagna, l'assessore comunale all'ambiente Michele Brugnara fisserà a giorni un incontro con la popolazione. «Mi sono impegnato con la comunità e con la circoscrizione ad illustrare con trasparenza il progetto» evidenzia. Non si tratta solo di sigillare il sito e coprire i rifiuti della discarica (il cosiddetto capping); preoccupa la parte di relativa al "contenimento geotecnico", ossia alla stabilizzazione dell'area.

«C'è il tema più ampio del consolidamento del movimento - conferma l'assessore Brugnara - Alla stabilizzazione potrebbero essere utili le terre di scavo del bypass. Ma attenzione: si parla solo di determinato materiale, ossia di quello pulito proveniente dallo scavo sud, da Mattarello. Faccio un esempio: basterà la presenza di un minerale naturale per ritenere il materiale non idoneo al conferimento a Sardagna. Assolutamente non si tratta di terreni provenienti da Trento nord».

Le terre di scavo pulite, ossia la "colonna A", sono utilizzabili per progetti di ripristino ambientale e l'intenzione è di farle rimanere nella nostra provincia: di questo si era discusso a lungo prima dell'avvio del cantiere del bypass feroviario. Una delle destinazioni, dunque, potrebbe essere proprio la discarica di Sativa, laddove servirà una importante cubatura di materiale per puntellare l'area ed evitare un possibile scivolamento del terreno. Per quanto riguarda il capping, l'assessore spiega che «verrà utilizzato materiale tecnico specifico, come previsto dalla normativa». Il deposito del progetto è stato nei giorni scorsi, al termine di una serie riunioni tecniche propedeutiche e di un confronto costante. «Il mio obiettivo è la massima trasparenza con la comunità, con cui ci sarà un incontro» sottolinea ancora l'assessore.

La valutazione del progetto coinvolge la Provincia con il Servizio geologico, oltre che il Comune, competente per l'autorizzazione ambientale oltre che in materia di edilizia privata. A Sardagna i residenti sono in allerta, perché il progetto non prevede la bonifica dei terreni inquinati. Il tema è all'ordine del giorno del prossimo consiglio circoscrizionale, preceduto il 23 febbraio dalla riunione della Commissione circoscrizionale permanente territorio, ambiente, urbanistica e servizi. Intanto la Circoscrizione, attraverso i social, invita la popolazione a prendere visione della documentazione pubblicata sul sito di Appa e disponibile in forma cartacea presso gli uffici di via Bucelleni.