VILLAMONTAGNA. Un'impresa: 870 chilometri, compresi 5000 metri di dislivello, in 6 giorni potrebbero essere come sei tappe del giro d'Italia. Questa la pedalata di Maurizio Casagrande, Michele Macchia, Corrado Nardelli e Clemente Pedrotti, ciclisti amatoriali di Villamontagna che dal loro paese hanno pedalato fino a Medjugorje, famosa cittadina delle apparizioni della Madonna. Accompagnatore con auto e carrello - definito dagli amici "angelo custode" - per la parte logistica, tecnica e di assistenza Luigino Casagrande.

Con partenza da Villamontagna martedì 21 luglio, la compagnia ha affrontato con tranquillità il percorso superando le intemperie che non sono mancate e le difficoltà tipiche dei ciclisti, ma condivise, di un viaggio lungo e faticoso. Difficoltà superate dall'entusiasmo di chi vuol raggiungere un'agognata meta.

I quattro atleti fanno parte del gruppo sportivo amatoriale "Mir" (inteso nel significato russo di "pace") con tanto di divisa, nato tra amici con i loro figli e paesani "vileri" nel 2004 e dedicato a Medjugorje a seguito di un pellegrinaggio devozionale mariano. Oggi conta una decina di soci.

«L'idea di andare a Medjugorje - dice Michele Macchia - è sempre stato un pensiero costante del gruppo e finalmente noi abbiamo realizzato un sogno con forte spirito di squadra utilizzando rampichini muscolari».

Alcune tappe significative: Bassano del Grappa, Montebelluna, entrata in Slovenia, poi la Croazia passando da Senj e Rovanjska per abbandonare infine la costa adriatica ed addentrarsi verso l'arrivo avvenuto domenica 26 luglio.

«Esperienza molto dura - afferma Corrado Nardelli - ma se in futuro le forze non mi abbandonano mi piacerebbe ripetere il viaggio magari con lo stesso gruppo e con altri amici».

Durante la permanenza il team ha incontrato l'arcivescovo Aldo Cavalli, dal 2021 visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, nominato da Papa Francesco.

Il rientro venerdì 31 luglio è avvenuto in auto perché non si deve dimenticare che i quattro ciclisti sono tutti pensionati. Un rientro amaro pensando all'atto blasfemo del 28 luglio notte commesso da un uomo che ha appiccato un fuoco all'altare esterno delle celebrazioni presso la parrocchia di San Giacomo e ha imbrattato con vernice nera e scritte in lingua polacca le statue della Madonna sul Podbrdo (la Collina delle Apparizioni) e alla Croce Blu. Ma per fortuna hanno potuto tornare sereni perché hanno visto gli immediati interventi di ripristino dei danni.

I protagonisti soddisfatti non potranno dimenticare questa esperienza fatta di fatica, amicizia e testimonianza di fede, oltre che d'orgoglio per un'impresa che non è di tutti i giorni.