TRENTO. Un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti sul concorso pubblico per la copertura di tre posti a tempo pieno e indeterminato di funzionario di polizia locale, suddivisi tra i Comuni di Trento e Pergine Valsugana. A presentarla è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che segnala alcune presunte incongruenze nella documentazione relativa alla procedura selettiva, con particolare riferimento allo svolgimento delle prove scritte del 27 agosto 2026.

Al centro della richiesta ci sono soprattutto gli orari riportati negli atti. Secondo quanto ricostruito dai consiglieri, l’avviso pubblico convocava i candidati alle 13.30 del 27 agosto, nell’Aula 3P del Dipartimento di Economia e Management. Nel verbale della seconda adunanza della commissione giudicatrice, invece, l’inizio dei lavori risulta fissato alle 12.30 dello stesso giorno, nella Sala della Torre di Torre Mirana.

Una differenza di un’ora sulla quale il gruppo chiede spiegazioni. In quel lasso di tempo, secondo i firmatari, la commissione avrebbe dovuto insediarsi, predisporre le tre tracce d’esame, definire i criteri generali di valutazione e raggiungere la sede universitaria per l'avvio della prova.

Un ulteriore elemento segnalato nell’interrogazione riguarda la formulazione del verbale, nel quale si fa riferimento alla traccia numero 3 come a quella che i candidati «hanno dovuto affrontare». Un’espressione al passato che, secondo i consiglieri, risulterebbe poco coerente con l’orario di apertura della seduta, registrato alle 12.30, prima della convocazione dei partecipanti.

Da qui la richiesta di chiarire quando siano stati effettivamente definiti e verbalizzati i contenuti attesi e le griglie analitiche di valutazione delle tre domande contenute nella traccia estratta. Il gruppo richiama inoltre l’articolo 12 del Dpr 487/1994, relativo alla definizione dei criteri di valutazione prima della conoscibilità degli elaborati, chiedendo di verificare che tutte le operazioni si siano svolte nel rispetto delle disposizioni previste.

L’interrogazione solleva anche un altro aspetto: secondo quanto riferito dai consiglieri, durante la prova scritta non sarebbero state lette ai candidati né messe a loro disposizione le tracce contenute nelle buste non estratte. Anche su questo punto viene chiesto un chiarimento all’amministrazione.

I firmatari chiedono al sindaco e alla giunta di precisare gli orari effettivi delle operazioni d’aula, dall’appello e dal riconoscimento dei candidati fino all’estrazione della traccia e al ritiro degli elaborati, per verificare anche il rispetto dei 90 minuti previsti dal bando.

Tra le richieste figura infine l’eventuale avvio di una verifica interna in autotutela sugli atti del concorso, con l’obiettivo di accertare la regolarità della procedura e prevenire possibili ricorsi amministrativi.

Il documento, datato 2 ottobre 2026, è firmato dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Daniele Demattè, Ilaria Goio, Giuseppe Urbani, Marco Sembenotti, Alex Voyat, Giacomo Mason e Sara Bertoldi.