TRENTO. Un centro musicale, un luogo in cui incontrarsi e condividere la propria passione per diverse sonorità e generi musicali e dove si può trovare personale esperto, professionale e disponibile. Potrebbe in sintesi essere questo il Centro Musica di Trento in via della Malpensada, uno spazio di Opera Universitaria concesso gratuitamente al Comune e affidato dal 2018 al chitarrista Lorenzo Frizzera e la sua UpDoo. È lo stesso musicista a spiegare la nascita del centro: «Esiste dal 2002, prima era in via Fermi, mentre dal 2015 è al Sanbàpolis. All'inizio era frequentatissimo, poi anche per via di YouTube, le presenze sono calate. Il Comune ha deciso di cambiare passo con una gestione che permettesse maggiore flessibilità e ha optato per un affidamento esterno».

Lo spazio. All'interno del Centro si trova una sala concerti, una sala dedicata alla produzione e alla registrazione e quattro sale prove insonorizzate e attrezzate. C'è anche un piccolo studio di registrazione che come spiegato da Frizzera è più «un laboratorio per piccole demo e qualche arrangiamento in un ambiente informale».

Le attività. La sala concerti nell'idea del direttore non è pensata con una programmazione fissa, ma più come un luogo di incontro. La serata del martedì è dedicata alla "Jam session" pop-rock, un'occasione per i musicisti di suonare assieme e sempre con persone diverse, formando una vera e propria comunità musicale. A coordinare le sessioni è la cantautrice Caterina Cropelli diventata un punto di riferimento per i frequentatori con la sua capacità nella gestione delle dinamiche interpersonali. Il lunedì è dedicato alla musica sperimentale, tra improvvisazioni e sonorità tecnologiche. Il venerdì si alternano il jazz e il "Drum Circle" sotto la guida del percussionista Stefano Pisoni. «In futuro l'obiettivo è quello di dedicare il sabato pomeriggio ai cantautori - spiega Frizzera -. Siamo già in contatto con l'associazione "Il sorriso di Marco" (nata in ricordo del musicista trentino Marco Carner scomparso in un incidente stradale, ndr) che ha organizzato un festival molto partecipato dedicato alle canzoni d'autore. La nostra direzione artistica non è focalizzata troppo sull'aspetto culturale (tipo un cartellone prestabilito come per i festival). La musica deve avere una ricaduta sociale, noi vogliamo essere utili per la vita di tutti i trentini».

Le iniziative. Il centro è completamente gratuito per i minori di 21 anni e le tariffe sono agevolate per chi ha meno di 29 anni. All'interno del Centro Musica ha sede l'associazione Echoo che si occupa di promuovere progetti musicali in paesi poveri come in Burundi e a Cuba per sostenere talenti locali che hanno bisogno di realizzare progetti in ambito musicale. «Attraverso un "mercatino" raccogliamo strumenti musicali usati per poi rivenderli e con i soldi ricavati sosteniamo gli insegnanti di queste scuole all'estero - racconta Frizzera -. Dall'idea della presidente di Echoo Aurora Pontalti quest'anno è nata anche «Van session». I ragazzi dell'associazione hanno noleggiato un camper, montato uno studio "mobile" di registrazione e da Trento sono andati a Bassano, Verona, Piacenza e Cesena coinvolgendo molti ragazzi. Ci sono poi i workshop di chitarra, di vocalità e di musica lirica e tutte le estati il Centro ospita la compagnia Ttm che offre corsi di musical per aspiranti performer di tutte le età, dai 6 anni in poi. «Dove c'è di mezzo la musica a noi va sempre bene. Chi propone un evento ha la sala concerti a disposizione».

L'aspetto sociale. Alla cooperativa socio-sanitaria Albero blu sono state concesse le sale per svolgere attività di musicoterapia indirizzate alle persone più fragili. Inoltre per un mese - tra ottobre e novembre 2025 - è stato ospitato nella sala di registrazione il produttore di musica elettronica Diego Gonzalez, il quale è rimasto h24 in diretta streaming. L'idea dell'iniziativa era quella di sensibilizzare sul fenomeno dell'isolamento sociale (hikikomori), sempre più diffuso tra i giovani.