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TRENTO. L’infestazione da cimici dei letti a Casa Maurizio non sarebbe stata ancora debellata nonostante i numerosi interventi effettuati. A riportare il caso all’attenzione della Provincia è il consigliere Paolo Zanella, che con un’interrogazione a risposta scritta chiede alla Giunta di fare chiarezza sulle disinfestazioni eseguite e sulle misure che si intendono adottare per risolvere definitivamente il problema.
Zanella ricorda di essere già intervenuto più volte nell’ultimo anno e mezzo sulla situazione della struttura di accoglienza, gestita dall’Associazione Amici dei Senzatetto Odv e destinata anche a nuclei familiari e monogenitoriali senza dimora. Nelle precedenti risposte, sottolinea il consigliere, la Provincia aveva assicurato il monitoraggio da parte del Servizio Politiche sociali, dell’allora Azienda provinciale per i servizi sanitari e dei carabinieri del Nas.
Al centro dell’interrogazione ci sono soprattutto gli interventi di bonifica. Zanella richiama una determinazione provinciale del 2025 con un impegno di spesa di circa 70 mila euro per la disinfestazione e il ripristino dei locali. Secondo quanto dichiarato alla stampa dal presidente dell’ente gestore Pino Palatucci, nel tempo sarebbero state effettuate complessivamente dieci disinfestazioni, finanziate da Patrimonio del Trentino Spa. Il consigliere chiede quindi con quali risorse siano stati sostenuti gli interventi, quali ditte li abbiano eseguiti e con quali protocolli e forme di supervisione.
La questione più urgente riguarda però il permanere delle cimici. Secondo Zanella, le segnalazioni più recenti riferiscono ancora della presenza dei parassiti all’interno di Casa Maurizio, con ospiti colpiti dalle punture e, in particolare, bambini con morsi sul viso e sul corpo. Una situazione che, sostiene il consigliere, dimostrerebbe l’inefficacia degli interventi effettuati finora.
Nell’interrogazione viene quindi chiesto alla Provincia se non sia necessario procedere al trasferimento temporaneo dei nuclei familiari in strutture alternative, così da consentire una bonifica completa dell’immobile. Zanella richiama le indicazioni dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, sostenendo che per affrontare infestazioni di questo tipo siano necessari protocolli rigorosi e interventi integrali, evitando al tempo stesso di trasferire le cimici negli alloggi destinati temporaneamente agli ospiti.
Il problema, secondo il consigliere, non sarebbe inoltre limitato a Casa Maurizio. L’infestazione si sarebbe estesa ad altre strutture di bassa soglia e sarebbe presente da oltre un anno anche nella Casa circondariale di Spini di Gardolo, circostanza che Zanella afferma di avere constatato durante le proprie visite in carcere. Il consigliere chiede per questo un piano di monitoraggio e sanificazione straordinaria coordinato tra Provincia, autorità sanitarie, direzione del carcere e Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
Zanella cita infine il caso del dormitorio per richiedenti protezione internazionale dei Cappuccini, dove il Comune di Trento si appresta a effettuare una disinfestazione trasferendo temporaneamente gli ospiti alle ex Bellesini. Da qui la richiesta alla Giunta di spiegare anche perché non siano stati adottati provvedimenti più rigidi a Casa Maurizio e di valutare il ritorno a un’accoglienza diffusa almeno per i nuclei familiari richiedenti protezione internazionale, evitando la loro divisione nelle strutture comunitarie.


