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TRENTO. All'area Sequenza sono partiti i lavori e con loro sono arrivati i primi dubbi visto che la falda acquifera sottostante è pesantemente inquinata da piombo dietile e trietile. Per questo lunedì i No Tav avevano organizzato un presidio per rendere conto della novità e informare la cittadinanza oltre che l'Appa e il nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri. I due enti però erano già al corrente di tutto e il dirigente ad interim dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente Enrico Menapace spiega: «È tutto sotto controllo e preventivamente valutato da noi con le indicazioni e i criteri da rispettare. Lunedì sia gli ispettori di Appa che i Noe erano presenti sul cantiere. Queste fasi nell'area Sequenza sono preliminari e sono previste nel progetto. In questi ultimi mesi sono state valutate tutte le misure di sicurezza sia ambientali che sanitarie. A breve inizierà la fase di ricerca degli ordigni bellici che prevede lo scavo superficiale dei terreni. Non è una libera iniziativa del Consorzio Tridentum. In quest'area il problema degli inquinanti è in falda e sono state fornite tutte le indicazioni affinché non ci sia nessun rischio. Le acque sotterranee più vicine all'ex Sloi sono interessate da un pennacchio di contaminazione, ma tutto è stato dettagliatamente analizzato per impedire che queste operazioni di scavo possano interessare quell'area. La programmazione tiene conto di tutti gli aspetti con i relativi controlli e accertamenti fatti ad impedire qualsiasi rischio anche per i cittadini che vivono nelle aree circostanti».
Menapace poi fa chiarezza sulla destinazione del materiale prelevato: «A seconda della qualità dei terreni viene caratterizzato ogni volta. Lo scotico superficiale che sta venendo prelevato all'area Sequenza viene portato in discarica fuori Provincia e prima sono state effettuate tutta una serie di campagne preventive per verificare eventuali problemi che non sono emersi».
Oggi, giovedì 29 ottobre, in circoscrizione Centro storico-Piedicastello si parlerà del bypass ferroviario e a farlo saranno il sindaco e l’ingegnere Giuliano Franzoi: «Durante l’incontro verrà illustrato il cronoprogramma dei prossimi 6 mesi - chiarisce Franzoi -. In particolare i lavori che interessano lo scalo Filzi. Allo stato attuale non c’è una comunicazione ufficiale, ma ormai diamo per scontato che lo scavo avverrà esclusivamente da sud con due frese. All’area Sequenza gli inquinanti sono nella falda e non nel terreno dove stanno scavando. La protezione individuale degli operai diventa maggiore quando c’è un contatto con la falda». Le.Mi.

