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Per Beatrice ed i suoi compagni di classe quello che si sta chiudendo non è un anno qualsiasi. Si conclude infatti il primo ciclo di studi dove la cosa più importante che si è imparata si racchiude in una parola: inclusione.
"Bea" appartiene a quel genere di alunni ai quali la sigla "Bes" (bisogni educativi speciali) non toglie affatto la sensibilità che ciascuna di queste storie rivendica. E lo hanno voluto dire pubblicamente i suoi stessi genitori che per ringraziare gli educatori ed i compagni della propria figlia hanno affidato a Facebook l'invito al governatore del Trentino a partecipare alla festa di fine anno. Un invito che Ugo Rossi ha accettato, partecipando questa mattina al saggio musicale preparato dagli studenti dell'Istituto comprensivo di Povo.
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Nell'anno scolastico che si sta per chiudere sono 2.564 gli alunni/e che frequentano la scuola trentina che presentano bisogni educativi speciali, certificati come prevede la legge 104 del 1991. I ragazzi sono seguiti da circa 700 docenti (dal primo al secondo ciclo di istruzione e formazione), ai quali si aggiungono i circa 550 assistenti educatori e facilitatori alla comunicazione visiva e uditiva. Nell'anno scolastico che si sta per concludere complessivamente sono stati impegnati oltre 45 milioni di euro.


