TRENTO. Anche Trento è stata interessata dalla maxi operazione della Polizia di Stato contro le baby gang e i fenomeni di criminalità giovanile che ha coinvolto 44 province italiane. L'attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha visto impegnati oltre mille agenti in controlli mirati nelle aree della movida e dello spaccio, con l'obiettivo di contrastare i gruppi giovanili responsabili di reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.

Nel capoluogo trentino gli agenti della Squadra Mobile, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, hanno controllato 72 persone, concentrando l'attività soprattutto nelle zone considerate più sensibili per il traffico di droga.

Il bilancio dei controlli parla di tre persone arrestate per spaccio di sostanze stupefacenti e di cinque denunciate a piede libero per lo stesso reato. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato oltre 30 grammi di droga, tra cocaina, eroina, hashish e cannabis, oltre a 100 euro in contanti ritenuti collegati all'attività di spaccio.

L'operazione si inserisce in un piano nazionale di contrasto alle baby gang e alla criminalità giovanile. A livello italiano sono state arrestate 539 persone, di cui 47 minorenni, e denunciate altre 954. Nel corso dei controlli sono state identificate quasi 188 mila persone, sequestrati 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti, 49 armi da fuoco, 87 armi bianche, oltre 307 mila euro in contanti, mentre sono stati individuati 973 profili social che diffondevano contenuti riconducibili all'odio e alla violenza. Complessivamente sono stati ispezionati 1.182 immobili, comprese strutture di accoglienza per minori, sale giochi, esercizi commerciali e numerosi luoghi di aggregazione frequentati dai giovani.