TRENTO. Due nuove poltrone da prelievo di ultima generazione e un congelatore ad alte prestazioni per lo stoccaggio del plasma. È la donazione effettuata da Avis Comunale Trento alla Banca del sangue dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, in una fase di ampliamento e ammodernamento degli spazi dedicati alla raccolta.

Le nuove apparecchiature sono state consegnate ufficialmente nei giorni scorsi e si inseriscono nel rapporto di collaborazione tra AVIS e il servizio trasfusionale provinciale. Le due poltrone permetteranno di migliorare il comfort dei donatori, mentre il nuovo congelatore contribuirà alla conservazione del plasma e al mantenimento degli standard di sicurezza degli emocomponenti.

La consegna è stata anche l'occasione per fare il punto sull'andamento delle donazioni nei primi otto mesi dell'anno. Da gennaio ad agosto 2026 sono state raccolte 16.255 unità di sangue intero. Una disponibilità che ha consentito al Trentino di coprire il proprio fabbisogno e, nello stesso periodo, di mettere a disposizione di altre realtà parte delle proprie scorte. In particolare, 3.173 unità sono state inviate al Lazio, alle prese durante l'estate con una situazione di carenza.

Numeri in crescita anche per la plasmaferesi. Nei primi otto mesi del 2026 le procedure sono state 3.709, contro le 3.128 registrate nello stesso periodo del 2025. Un incremento che rappresenta un contributo verso l'obiettivo dell'autosufficienza per la produzione di farmaci plasmaderivati.

L'arrivo delle nuove attrezzature avviene mentre la Banca del sangue di Trento è interessata da lavori di adeguamento e ampliamento della sala aferesi. Le nuove poltrone sono quindi destinate a inserirsi nel percorso di ammodernamento della struttura, con un'attenzione sia alle condizioni di accoglienza dei donatori sia alla gestione e conservazione degli emocomponenti.

«Il contributo di Avis Comunale Trento – ha sottolineato la direttrice dell'Unità operativa multizonale di medicina trasfusionale Paola Boccagni – non è soltanto un importante investimento materiale, ma un messaggio forte di vicinanza al nostro personale e ai cittadini».

Boccagni ha evidenziato inoltre il ruolo dei donatori e il valore delle nuove attrezzature per la qualità della conservazione del plasma. Il sistema trasfusionale trentino continua così a contare sulla partecipazione dei cittadini, riuscendo anche a sostenere altre regioni nei periodi di maggiore necessità.

Accanto all'aspetto tecnologico, resta centrale dunque il tema della partecipazione dei cittadini alla donazione. Avis ha confermato l'impegno nella promozione della cultura della donazione, nel coinvolgimento di nuovi volontari e nel rafforzamento della collaborazione quotidiana con la Banca del sangue.