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TRENTO. Pochi giorni fa aveva devastato, in una notte, Piazza Duomo. Bloccato e sottoposto a Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) al reparto di psichiatria, è già stato rilasciato, e ieri si è letteralmente esibito in via Mazzini a Trento, spogliandosi nudo in mezzo alla strada.
Si tratta del «soggetto fragile», persona con problemi mentali, già conosciuto a Trento e a Pergine. Un problema da gestire, ma con armi spuntate.
Spiega infatti la Provincia aautonoma: «Rispetto al soggetto fragile autore di vandalismi in piazza Duomo nei giorni scorsi e resosi nuovamente protagonista oggi di nuovi atti non consoni, per cui era stato disposto il Tso, la Provincia autonoma sottolinea che il soggetto è stato rilasciato perché non sussistevano più le condizioni sanitarie per proseguire il Tso nei suoi confronti. Le modalità sanitarie relative alle norme nazionali comportano infatti regole molto severe rispetto alle restrizioni personali di tipo sanitario.
La Provincia autonoma evidenza poi come il soggetto abbia delle problematiche sanitarie e giudiziali già originate nella sua Regione di residenza la Puglia e di nuovo manifestatesi in varia modalità sia a Pergine che a Trento.
La persona va ricondotta al suo domicilio in Puglia e la questione rientra quindi nell'ambito dell'Ordine Pubblico che non rientra nella competenze dell'Assessorato alla salute e della Provincia autonoma».
La risposta della Provincia è indirizzata anche a quei consiglieri provinciali e comunali leghisti che ieri hanno pubblicato sui loro canali social il video dell’uomo nudo in via Mazzini, scrivendo che è «un ragazzo nordafricano» ed attaccando il sindaco di Trento. Ma la risposta gli arriva dalla giunta provinciale: la legge non ce lo consente.


