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TRENTO. «Il bilancio della prima settimana è positivo: gli afflussi sono stati notevoli, gli operatori sono contenti. Ciò che mi ha veramente colpito è però il clima di grande armonia che si è percepito: ho visto persone felici e rilassate, disposte a godersi con calma quanto di straordinario il nostro territorio sa offrire, senza il cellulare sempre in mano». La soddisfazione di Marco Lazzeri, presidente della ProLoco Centro Storico di Trento, non è correlata tanto ai numeri, quanto allo spirito che sta caratterizzando Autumnus, il festival delle eccellenze eno-gastronomiche e agro-alimentari trentine che entra nella sua fase clou, con oltre 200 appuntamenti fino a domenica tra cene stellate, degustazioni, talk e laboratori.
Far sì che i visitatori si prendessero del tempo per vivere senza frenesie l’atmosfera dell’evento era uno degli obiettivi – fin qui raggiunti – di questa edizione, grazie anche alla novità del «Passaporto del Tempo Ritrovato». L’inaugurazione di giovedì mattina in piazza Mostra, sotto la pioggia, alla presenza del nuovo Questore di Trento Francesco Zerilli e del Prefetto di Trento Isabella Fusiello, è stata l’occasione per ribadirlo.
«Autumnus propone un’infinità di momenti legati al buon cibo e al buon bere in un contesto culturale straordinario: Trento, in tal senso, è in grado di offrire esperienze uniche», spiega Roberto Failoni, assessore al turismo e commercio della Provincia autonoma di Trento. «In un periodo in cui c’è la tendenza a restare a casa e osservare il mondo attraverso i social, eventi come Autumnus rivestono un’importanza enorme, perché incentivano la voglia di passare del tempo di qualità insieme e rafforzano il senso di comunità», aggiunge il sindaco di Trento Franco Ianeselli.
Unanime il riconoscimento dell’impegno «silenzioso ma assiduo» dei volontari e della volontà «di alzare l’asticella ogni edizione». Quest’anno, in particolare, con il Ristorante temporaneo in piazza Battisti, che ha aperto le sue porte giovedì dopo l’inaugurazione di Autumnus.
Qui, fino a domenica, sette chef di spicco – Arnauld Viel, Vincent Chirat, Chris Oberhammer, Salvatore Aprea, Sara Bertocchi, Rosario Eufemia e Luca Zotti – proporranno originali valorizzazioni delle materie prime trentine nel segno di una creatività davvero cosmopolita.
In programma sabato, tra le altre, la «Cheese Experience», un percorso di degustazione di otto formaggi di eccellenza italiani, francesi e svizzeri abbinati ai vini dolci del territorio con il maestro casaro elvetico Willy Schmid e gli chef stellati Arnauld Viel e Chris Oberhammer.
Sempre sabato, dalle 19.30, il Castello del Buonconsiglio accoglierà «Stelle al Castello», cena itinerante per 100 partecipanti con otto chef stellati e maestri pasticceri, promossa con l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto e il presidente Alessandro Gilmozzi.
Accanto all'alta cucina, la rassegna esplora le produzioni che definiscono l'identità del territorio. Fino a domenica, il Sistema Marchio Qualità Trentino troverà spazio in piazza Battisti con degustazioni e laboratori per i più giovani, sui temi della tracciabilità, della riconoscibilità e della trasparenza.
In via Belenzani, le Stazioni del Vino proporranno un percorso sui quattro vitigni autoctoni simbolo – Nosiola, Müller-Thurgau, Marzemino e Teroldego – con sommelier e vignaioli a illustrarne caratteristiche e legame con la tradizione agricola trentina.
Non mancherà lo sguardo oltre confine con le masterclass informali di Palazzo Bortolazzi dedicate ai vini della Borgogna, dai bianchi di sei realtà di punta ai cinque Pinot Nero della Côte de Nuits, fino all’approfondimento sul Domaine de la Romanée-Conti, mentre la Torre Civica e Palazzo Pretorio faranno da cornice alle degustazioni guidate di Trentodoc.
Sempre Palazzo Pretorio sabato mattina ospiterà «Le nuove geografie dell’export: sfide e prospettive per l’enogastronomia e il vitivinicolo Made in Italy», un momento di confronto tra istituzioni, rappresentanti del mondo economico, imprese e protagonisti delle filiere produttive, in particolare dell’enogastronomia e del settore vitivinicolo.
Fino a domenica, inoltre, il mercato di piazza Mostra accoglierà i visitatori dalle 10.30 alle 20.30, con apertura prolungata fino alle 23 venerdì e sabato.
«Se Autumnus cresce ogni edizione è perché alla base c’è una rete di enti che mettono a disposizione le loro conoscenze e competenze: istituzioni, comunità scientifica, imprese, consorzi, associazioni. Bisogna imparare a competere fuori, ma cooperare dentro. Questa unione porta enormi benefici al territorio: noi vogliamo consolidare questo sistema che mette sempre la qualità al primo posto», conclude Lazzeri.
C.L.


