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TRENTO. Da lunedì 29 giugno torna a Trento l'ordinanza che impone la chiusura delle porte di ingresso di negozi, bar, attività artigianali ed edifici aperti al pubblico quando è in funzione l'aria condizionata. Il provvedimento, firmato dal sindaco Franco Ianeselli, resterà in vigore fino al 20 settembre e punta a limitare i consumi energetici e le emissioni di CO2 durante i mesi più caldi.
Ad annunciare la misura è stato l'assessore alla Transizione ecologica e digitale Andreas Fernandez, che ha richiamato l'attenzione sulle previsioni di un'estate particolarmente calda e sul rischio di un sovraccarico della rete elettrica con possibili blackout. Per questo il Comune invita le attività interessate ad applicare con attenzione le disposizioni previste dall'ordinanza.
Il provvedimento stabilisce che, quando gli impianti di raffrescamento sono accesi, tutte le porte di accesso affacciate sull'esterno dovranno rimanere chiuse, salvo il tempo strettamente necessario per l'ingresso e l'uscita delle persone o per le operazioni di carico e scarico delle merci. Resta comunque l'obbligo di garantire un'adeguata aerazione dei locali.
Sono previste alcune eccezioni. L'ordinanza non si applica ai pubblici esercizi dotati di plateatico, dove il continuo passaggio del personale rende inevitabile l'apertura delle porte, né ai negozi e ai locali che non si affacciano direttamente all'esterno, come quelli situati nei centri commerciali, oppure che sono dotati di sistemi per limitare la dispersione dell'aria climatizzata, come le lame d'aria.


