TRENTO. Ha destato impressione, alcuni giorni fa, la notizia di un anziano, in auto, che è stato aggredito da un gruppo di ragazzine nella centrale via Roma di Trento.

Un episodio che era stato aggravato dalla presunta aggressione con un pezzo di legno prelevato dal cantiere. Una versione dei fatti alimentata ed ingigantita dai candidati ed esponenti politici, che sui canali social hanno soffiato sul fuoco, arrivando persino a tirare in ballo una «istigazione» da parte di «ragazzi africani». Visto che invece le ragazze erano bianche e trentinissime.

Ci scrive però un nostro lettore, che per caso si trovava in zona ed ha potuto assistere a tutto l’episodio.

«La notizia che avete pubblicato ha molte scorrettezze. Lo dico da testimone del fatto. Intanto l'anziano era alla guida di un'auto con cui ha rischiato prima di investire un ragazzo in bicicletta e subito dopo ha toccato una delle ragazze del gruppo.

Loro hanno reagito con urla e insulti, ma nel mentre si sono anche allontanate e sono andate oltre la macchina. L'anziano invece è sceso dalla macchina e le ha inseguite urlando insulti anche volgari contro di loro in quanto donne. Ne è nato uno scambio di urla e insulti in crescendo e l'uomo ha poi afferrato una delle ragazze per i capelli tirandola a sé e bloccandole il collo con un braccio.

A quel punto è esplosa la reazione delle amiche con urla, insulti e sputi. Una ha sì preso un pezzo di legno dal cantiere ma non lo ha mai alzato contro l'anziano e lo ha posato subito dopo. È quindi intervenuto un ragazzo oltre a noi che eravamo già in strada e solo calmando l'anziano che era furioso siamo riusciti ad allontanare le ragazze. Questa è la cronaca del fatto».