TRENTO. Non solo cura e assistenza, ma anche arte, memoria, creatività e relazioni. Nel giorno della Giornata mondiale dell’Alzheimer, il Trentino rilancia il ruolo della cultura nel sostegno alle persone che convivono con una forma di demenza e alle loro famiglie. L’appuntamento è per sabato 26 settembre a Pinzolo, dove l’Alzheimer Fest farà tappa con una giornata dedicata anche alle esperienze museali e ai laboratori multisensoriali.

Il filo conduttore sarà “L’arte di ricomporre i pezzi”, un programma costruito insieme da sei realtà culturali trentine: Castello del Buonconsiglio, Museo Diocesano Tridentino, Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali, Mart, Mets-Museo etnografico trentino San Michele e MUSE. L’obiettivo è utilizzare le opere, gli oggetti, i racconti e le esperienze sensoriali come strumenti per stimolare ricordi ed emozioni, favorire la socialità e contrastare l’isolamento.

I laboratori saranno distribuiti nelle diverse sedi della manifestazione e coinvolgeranno il paese per tutta la giornata, con attività al mattino dalle 10.30 e al pomeriggio dalle 14.30.

Al Parco Ciclamino il Mets proporrà “Tra ricordi e racconti di vita… attraverso i sensi”, un percorso tra oggetti, profumi e fotografie d’archivio per riportare alla memoria gesti e momenti della quotidianità di un tempo. L’esperienza si concluderà con la realizzazione di un collage composto da dettagli di immagini del passato.

Sempre al Parco Ciclamino, l’Ufficio beni archeologici proporrà “T-essere memoria”, laboratorio che parte dalla lettura di un albo illustrato e arriva all’esplorazione di oggetti e reperti. L’attività punta a trasformare gli oggetti in occasioni per raccontare il passato e, allo stesso tempo, riannodare il filo con il proprio vissuto personale.

Il Castello del Buonconsiglio porterà invece “Dietro i volti…”, un laboratorio dedicato ai ritratti di dame e nobili di un tempo. Attraverso la narrazione condivisa, i partecipanti saranno invitati a immaginare caratteri, emozioni e storie nascoste dietro i volti rappresentati nelle opere d’arte. L’attività si terrà al mattino all’Apsp Collini e nel pomeriggio al Parco Ciclamino.

Dal Muse arriverà “El mondo Nof”, ispirato a un antico gioco dell’infanzia trentina nel quale un oggetto comune, nascosto sotto vetro e terra, diventava qualcosa di straordinario al momento della scoperta. Elementi naturali e riproduzioni di reperti diventeranno così il punto di partenza per raccontare ricordi e costruire nuove connessioni.

Nel pomeriggio, all’Apsp Collini, il Museo Diocesano Tridentino proporrà “Ricomporre la bellezza”: le opere d’arte saranno trasformate in puzzle da ricomporre, in un'attività pensata per stimolare attenzione, memoria e partecipazione.

Al Parco Ciclamino, infine, il Mart proporrà “Una storia. Tante storie”, un laboratorio ispirato alla figura di Fortunato Depero. Fotografie d’epoca e lettere dell’artista saranno utilizzate per favorire il recupero della memoria autobiografica e la condivisione di esperienze e racconti personali attraverso l’arte.

«La rete culturale del territorio si attiva per stimolare relazioni ed emozioni attraverso la creatività e l'immaginazione», sottolinea l’assessore provinciale all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità Francesca Gerosa. Secondo l’assessore, i laboratori di Pinzolo vogliono mostrare come la bellezza e i ricordi condivisi possano contribuire a ricomporre i frammenti della memoria, mantenendo le persone fragili all’interno delle relazioni sociali e culturali.

L’iniziativa si inserisce in un approccio che considera le attività culturali non soltanto come momenti ricreativi, ma anche come strumenti capaci di favorire il benessere e la qualità della vita delle persone con Alzheimer e demenza. Musei e laboratori possono infatti offrire occasioni di incontro, espressione e partecipazione, coinvolgendo anche familiari e caregiver.

La giornata di Pinzolo è organizzata dall’associazione Accogliamo l’Alzheimer in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e Asuit, con il coinvolgimento della Comunità delle Giudicarie, del Comune e della Pro Loco di Pinzolo, di Spazio Argento, Upipa, del Centro residenziale Abelardo Collini, delle associazioni Alzheimer trentine, dei professionisti della salute e del sociale, dei musei e di numerosi volontari.