TRENTO. Le Penne Nere trentine saranno protagoniste a Gemona del Friuli in occasione del Raduno del 3° Raggruppamento dell’Associazione Nazionale Alpini, appuntamento che coincide con il cinquantesimo anniversario del terremoto che il 6 maggio 1976 devastò il Friuli.


L’evento rappresenta un momento di memoria e riconoscenza verso il grande impegno degli Alpini nella fase della ricostruzione. Dopo il sisma, l’Ana avviò infatti una straordinaria mobilitazione di volontari attraverso i cantieri di lavoro organizzati nei centri maggiormente colpiti. A guidare quell’iniziativa fu l’allora presidente nazionale Franco Bertagnolli, alpino trentino, che coordinò la creazione di undici cantieri autonomi con l’obiettivo di garantire un alloggio alla popolazione prima dell’arrivo dell’inverno.


In quella che venne definita “la più bella adunata” si alternarono oltre 15 mila volontari provenienti da tutta Italia. In particolare, gli Alpini delle sezioni di Trento, Bolzano e Verona operarono nel cantiere numero 3 nel comune di Buja, contribuendo concretamente alla rinascita del territorio friulano. Un’esperienza che viene considerata anche uno dei passaggi fondamentali per la nascita della moderna Protezione Civile.


Le celebrazioni prenderanno il via venerdì 19 giugno con gli omaggi ai Caduti. Nel pomeriggio sarà inaugurata una mostra dedicata al Cantiere di lavoro Ana numero 8. Intorno a mezzogiorno una delegazione di Alpini trentini sarà inoltre ricevuta dal sindaco e dal Consiglio comunale di Buja, per ricordare insieme alla comunità locale il contributo offerto dalle penne nere del Trentino durante una delle pagine più significative della solidarietà nazionale.