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TRENTO. Sono 1080 le domande presentate per ottenere un alloggio di edilizia pubblica nel territorio del Val d’Adige, a fronte di 62 abitazioni disponibili. Nei prossimi giorni il Comune di Trento pubblicherà le graduatorie relative al primo bando gestito con le nuove modalità introdotte dalla Provincia autonoma di Trento, che prevedono due bandi all’anno – in primavera e in autunno – e la possibilità per i richiedenti di scegliere tra le abitazioni disponibili in base a superficie e posizione.
La raccolta delle domande si è svolta dal 15 ottobre al 17 dicembre 2025 sull’intero territorio provinciale ed è stata gestita dalle Comunità di valle e dal progetto Politiche abitative del Comune di Trento per il territorio del Val d’Adige. Tra le richieste arrivate, 190 provengono da territori fuori dal Trentino. Il numero complessivo risulta sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti: 1088 domande nel 2023 e 1105 nel 2022. Il prossimo bando per gli alloggi pubblici è previsto alla fine di aprile.
Parallelamente si è chiusa anche la raccolta delle domande per il contributo al canone di locazione sul libero mercato. Le richieste presentate sono state 1089, un dato in linea con gli anni scorsi (997 nel 2024 e 1162 nel 2023). Il contributo, calcolato in base alla condizione economico-patrimoniale e alla composizione del nucleo familiare, può variare da 40 fino a un massimo di 300 euro al mese e non può superare il 50% del canone di affitto.
Dal 2019 tutte le domande ammesse in graduatoria vengono finanziate. Per le richieste presentate nel 2024, pari a 997 beneficiari, l’importo complessivo ammesso a contributo è di 2 milioni e 115 mila euro. I pagamenti sono previsti tra settembre 2025 e agosto 2026, mentre la graduatoria relativa alle domande del 2026 sarà pubblicata entro la fine di maggio.
Durante il periodo di raccolta delle domande, durato oltre tre mesi, il servizio Politiche abitative ha garantito assistenza telefonica e in presenza negli uffici di via Bronzetti. Sono stati organizzati 660 sportelli di supporto alla compilazione, con circa 1900 contatti telefonici e 2140 accessi agli uffici. Inoltre sono stati realizzati incontri formativi con operatori del terzo settore e associazioni territoriali per facilitare la presentazione delle richieste.


